Speciale Iran. Il filo diplomatico spezzato, l’Europa si riposiziona

Il 28 febbraio 2026, mentre i negoziatori iraniani e americani erano ancora seduti ai margini dei tavoli di Ginevra e il ministro degli Esteri dell’Oman dichiarava che la pace “era a portata di mano”, gli Stati Uniti e Israele hanno avviato l’operazione denominata “Epic Fury” — o “Ruggito del Leone” nelle versioni successive — contro l’Iran. Il timing fu deliberatamente studiato per cogliere di sorpresa la leadership iraniana, accentuando la sorpresa tattica in un momento in cui la diplomazia sembrava ancora attiva: nuovi negoziati erano stati annunciati a Vienna, e il Segretario di Stato Rubio aveva in agenda un viaggio in Israele la settimana successiva. Il risultato è un conflitto che in meno di settantadue ore ha già riscritto la mappa delle alleanze regionali e costretto l’Europa — Italia inclusa — a misurarsi con scenari che fino a poche settimane fa sembravano ipotesi accademiche. L’analisi del Generale Ivan Caruso, consigliere militare della SIOI.

Ivan Caruso

Adenauer e il cattolicesimo. L’analisi di Michael Borchard (KAS)

Pubblichiamo l’intervento di Michael Borchard, responsabile dei Servizi scientifici e dell’Archivio per la politica cristiano-democratica della Konrad Adenauer Stiftung, pronunciato in occasione dei 150 anni dalla nascita di Adenauer, il 12 febbraio 2026 alla Residenza dell’Ambasciatore di Germania presso la Santa Sede, a Roma

Michael Borchard

I quarant’anni della bandiera europea!

A quarant’anni dalla sua adozione ufficiale, la bandiera europea resta uno dei simboli più riconoscibili e carichi di significato del processo di integrazione continentale. Nata nel Consiglio d’Europa e fatta propria dalle Comunità europee negli anni Ottanta per avvicinare l’Europa ai cittadini, il cerchio delle dodici stelle continua a rappresentare unità, pace e solidarietà. Proponiamo l’analisi di Monica Didò pubblicata su “EUROPA 2028 The European Magazine” anno I / n. 2

Monica Didò

L’area dell’Øresund tra Danimarca e Svezia: una riflessione geopolitica

L’eurodistretto dell’Øresund, che unisce Copenhagen e Malmö, mostra come la cooperazione transfrontaliera possa trasformare aree ritenute marginali in nuovi centri di gravità economica e geopolitica europea, offrendo un modello pragmatico di integrazione su lavoro, innovazione, sostenibilità e sicurezza in un contesto segnato da crescenti tensioni globali. Proponiamo l’analisi di Alexander Virgili e Antonio Virgili pubblicata su “EUROPA 2028 The European Magazine” anno I / n. 2

Alexander Virgili e Antonio Virgili

Tra sviluppo e business nella cooperazione europea

Quando la cooperazione diventa investimento: tra crescita e business nella cooperazione allo sviluppo europea. L’analisi di Daniele Bosio, Capo Ufficio per le Politiche europee della cooperazione allo sviluppo – Direzione Generale della cooperazione allo sviluppo – Ministero degli affari esteri e della Cooperazione Internazionale

Daniele Bosio

Il dilemma strategico dell’Europa: pilastro Nato o autonomia?

L’Europa si trova oggi di fronte a una scelta cruciale tra rafforzare il proprio contributo quale pilastro Nato o costruire una capacità di difesa autonoma. Le pressioni americane per aumentare la spesa militare al 5% del Pil, combinate con l’incertezza sull’automatismo dell’articolo 5 e le minacce crescenti dalla Russia, rendono inevitabile un ripensamento strategico. Un’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi, sulle opzioni disponibili nel momento di maggiore incertezza geopolitica dal dopoguerra

Ivan Caruso