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Speciale Iran. Trump e Teheran, una settimana dopo

A sette giorni dall’avvio dell’offensiva aerea congiunta USA-Israele contro l’Iran, il bilancio è impietoso: le operazioni Epic Fury e Roaring Lion si scontrano con la dura realtà che Clausewitz aveva già chiarito secoli fa — la guerra è strumento della politica, non suo sostituto. L’analisi di Gregory Alegi, professore di storia e politica USA, Luiss

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Speciale Iran. Rischiamo un nuovo Afghanistan. Parla Paolo Alli

Paolo Alli, già presidente dell’Assemblea parlamentare della Nato e oggi segretario generale della Fondazione De Gasperi, analizza l'escalation tra Stati Uniti, Israele e Teheran: dal ruolo del consenso interno alla fragilità degli equilibri regionali, fino al rischio di un "Afghanistan iraniano". E avverte: "Senza un progetto per ciò che viene dopo, si abbatte l'esistente senza alternativa"

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A Roma il ricordo di Adenauer, tra pace, Europa e radici cristiane

L’avvocatura nell’era dell’IA, dalla norma al processo

Damele presenta a Roma il volume “Etica ed Economia”

Prevenzione e diagnosi precoce. Le foto dell’evento FASI

Alla Biblioteca Angelica il confronto sullo Stato di diritto dell’UE

The Skill ricorda Maria Rita Parsi, una vita per i diritti dei bambini

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Dies Iran

Dietro le giustificazioni ufficiali – nucleare, proxy, cambio di regime – si nasconde la vera causa del conflitto: il controllo dello Stretto di Hormuz, chiave della strategia commerciale e marittima dell’America First. Sullo sfondo, la guerra millenaria fra sciiti e sunniti per l’egemonia sul mondo islamico, e un’Europa che non esiste come attore di politica estera

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Speciale Iran. Il filo diplomatico spezzato, l’Europa si riposiziona

Il 28 febbraio 2026, mentre i negoziatori iraniani e americani erano ancora seduti ai margini dei tavoli di Ginevra e il ministro degli Esteri dell’Oman dichiarava che la pace “era a portata di mano”, gli Stati Uniti e Israele hanno avviato l’operazione denominata “Epic Fury” — o “Ruggito del Leone” nelle versioni successive — contro l’Iran. Il timing fu deliberatamente studiato per cogliere di sorpresa la leadership iraniana, accentuando la sorpresa tattica in un momento in cui la diplomazia sembrava ancora attiva: nuovi negoziati erano stati annunciati a Vienna, e il Segretario di Stato Rubio aveva in agenda un viaggio in Israele la settimana successiva. Il risultato è un conflitto che in meno di settantadue ore ha già riscritto la mappa delle alleanze regionali e costretto l’Europa — Italia inclusa — a misurarsi con scenari che fino a poche settimane fa sembravano ipotesi accademiche. L’analisi del Generale Ivan Caruso, consigliere militare della SIOI.

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Speciale Iran. L’ennesima guerra senza strategia? L’analisi del Gen. Tricarico

Dall’Afghanistan al Venezuela, la costante è la stessa: interventi Usa avviati senza end state destinati a impantanarsi. Anche nel teatro iraniano il rischio è quello di una strategia incompiuta, sospesa tra l’ipotesi di cambio di regime e l’assenza di una reale via d’uscita. La vera domanda è se Donald Trump disponga di una strategia coerente o se ci si trovi davanti all’ennesimo capitolo di una lunga serie di missioni senza approdo. L’analisi del generale Leonardo Tricarico, già Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare

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Emiciclo

FINI CONSIDERAZIONI

L’ex Vice Presidente del Consiglio, Ministro degli Esteri e Presidente della Camera detta la linea, dall’Iran alla giustizia. E rivendica una linea precisa: sostegno all’Ucraina, rifiuto delle ambiguità su Putin, un’Europa più forte e meno burocratica, una magistratura da riformare senza propaganda

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Speciale Iran. Decapitare il nemico non basta

La decapitazione del regime iraniano — Khamenei in testa — non ha prodotto il collasso, ma un avversario che non ha più nulla da perdere. Sullo sfondo, i danni collaterali per gli alleati arabi, un regalo all’intelligence militare cinese. Sul breve termine l’Iran reagirà a istrice, ma il rischio è una destabilizzazione regionale su larga scala

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