separazione delle carriere

Una bizzarra vulgata: il male dell’inquirente si cura separandolo dal giudicante fin dal giorno della sua assunzione. Resta infine la visione tutta politica di chi si illude che ciò serva a sradicare la politica dalla magistratura: ma non è questo lo strumento risolutivo.

Separazione carriere magistrati, sen. Preioni: ma a che serve?!

Una bizzarra vulgata: il male dell’inquirente si cura separandolo dal giudicante fin dal giorno della sua assunzione. Resta infine la visione tutta politica di chi si illude che ciò serva a sradicare la politica dalla magistratura: ma non è questo lo strumento risolutivo.

Separazione delle carriere: un inutile tormentone

Nel dibattito aperto su beemagazine sulla separazione delle carriere dopo il libro di Gaetano Bono Meglio separate è intervenuto l’avvocato Vincenzo Candido Renna. Oggi pubblichiamo un articolo di Roberto Tanisi, presidente del Tribunale di Lecce e già presidente della Corte d’Appello

Separazione delle carriere – tra falsi miti e speranze

Dopo la presa di posizione del sostituto procuratore generale Gaetano Bono, che sulle separazione delle carriere ha scritto un libro dall’eloquente titolo Meglio separate ( anche se poi indica una serie di condizioni, e quindi non una separazione a tutti i costi), pubblichiamo il punto di vista di un giurista. Che intanto lancia un monito, anche di carattere metodologico, oltre che di contenuto: Il dibattito non si può ridurre al solo versante della giustizia penale: c’è la Giustizia Civile, Amministrativa, Contabile e Tributaria, che non sono figli di un "Dio minore", meritevoli di discussioni solo per gli addetti ai lavori

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