Verso le europee/ Prof. Chiaruzzi: esercito comune e diplomazia. Così l’Europa può avere un ruolo primario

“Giorgia Meloni arriva alle europee avendo dimostrato grande capacità di muoversi negli scenari politici europei ed internazionali, in grado di sorprendere tutti. Ha compiuto un vero e proprio ‘blitzkrieg’, direbbe von Clausewitz”..
Elezioni poco USA…te Un cigno nero per battere Donald Trump

Nella comunicazione politica, un cigno nero è definito come quell’evento imprevedibile e capace di orientare una contesa elettorale, che sembrava aver assunto ormai una direzione chiara. L’impressione, ai più, è che occorra ormai un cigno nero a Joe Biden per impedire ancora una volta a Donald Trump di rientrare alla Casa Bianca
Verso le Europee/ Fassina: La protesta dei trattori non va sottovalutata. Nell’Ue c’è un tema di concorrenza sleale. Il Green Deal senza politiche sociali diventa classista

Schlein candidata? A sinistra servono una proposta politica e liste credibili. L’europarlamentare è un lavoro a tempo pieno.
Verso le Europee/ Alemanno al congresso del nuovo partito di Rizzo: vaghi sogni di rossobrunismo?

Sarà per la testa rasata, che fa un po’ fascista, o per il fascino dell’ex pugile che richiama i bei tempi di Primo Carnera. Fatto sta che al congresso del nuovo partito di Marco Rizzo, comunista da sempre e sovranista da un giorno, è intervenuto anche Gianni Alemanno: l’ex sindaco di Roma con la croce […]
Verso le europee / Valbruzzi: superare prima la debolezza politica dell’UE, poi riformare l’assetto istituzionale

L’intervista al politologo e docente di Scienza politica all’Università di Napoli Federico II Marco Valbruzzi, sull’odierno assetto istituzionale europeo, i suoi problemi attuali e le possibili riforme da realizzare. Sull’atteggiamento della Meloni: ha mostrato finora grande duttilità, ma dopo giugno i nodi verranno al pettine e dovrà fare delle scelte
Verso le europee: il dilemma di “re Giorgia” e l’assedio a Schlein

É un Paese più civile quello in cui non ci si candida per mandati che si sa già di non poter onorare, non ci si candida in circoscrizioni multiple, non ci si candida quando si hanno già onerosi impegni incompatibili con la campagna elettorale? Indubbiamente sì. Ma non è detto che sia un Paese reale. […]
Verso le elezioni / Europa. La lunga vigilia

Il voto del prossimo giugno ha dentro molto di più: il destino stesso di un’Europa ferita da attacchi esterni e da fratture interne, avvelenata da un ideologismo nazional-populista, che, per quanto meno impattante rispetto a qualche anno fa, continua ad essere pericoloso, impastandosi con l’unico punto di convergenza tra i sovranisti americani alla Trump, e quelli asiatici come Putin e Xi: il ridimensionamento dell’incomodo europeo sulla scena mondiale. Per l’Italia occorrerebbe ritrovare un idem sentire per difendere gli interessi nazionali concretamente e partecipare alla costruzione della nuova Europa da protagonista, ricordando che da vent’anni non ci viene riconosciuta la carica del Presidente della Commissione-l’ultimo è stato Prodi- e che dalla riforma del 2009 non abbiamo mai avuto il Presidente del Consiglio europeo. Avrebbe senso, forse, ritrovarsi tutti su una candidatura di caratura e reputazione internazionale come Mario Draghi. Occorre, dunque, scrivere una seria agenda italiana per il futuro dell’UE.
Verso le elezioni/ Un consiglio (disinteressato) per Elly schlein

In un periodo in cui contano solo le leadership e solo queste hanno sempre contato, è ben curioso sostenere che i leader non si devono sottoporre al giudizio del voto. Il sale di tutto sta nella sfida. Inevitabili le conseguenze. Per la Schlein e per il Pd scommessa ad alto rischio ma anche una possibile opportunità.
Verso le elezioni/ Le sfide dell’integrazione europea dopo la globalizzazione. Il problema della sovranità e i populismi

Prosegue i dibattito sull’Europa e il suo futuro, in vista delle elezioni di Giugno. Pubblichiamo oggi un intervento del professor Gaetano Quagliariello, già senatore, dal 2013 al 2014 ministro delle Riforme istituzionali, dal 2003 presidente della Fondazione Magna Carta, fondata con Marcello Pera: “un luogo di formazione e ricerca di ispirazione liberale schierato senza soggezioni culturali e prudenze con il centro-destra”
Sandro Gozi: Attal riprende e mantiene il dna del macronismo

Intervista sul nuovo primo ministro francese. Non vogliamo, e non la faremo, una alleanza in Europa tra Renew e Ppe e Conservatori. Si potrebbe lavorare a una Lista Renew Italia, c’è interesse di Italia Viva e di + Europa ma una chiusura di Calenda. Draghi al Consiglio europeo? Se deciderà di dare la sua disponibilità, avrà il mio forte sostegno e quello di tanti altri