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Elezioni poco USA…te Un cigno nero per battere Donald Trump

Nella comunicazione politica, un cigno nero è definito come quell’evento imprevedibile e capace di orientare una contesa elettorale, che sembrava aver assunto ormai una direzione chiara. L’impressione, ai più, è che occorra ormai un cigno nero a Joe Biden per impedire ancora una volta a Donald Trump di rientrare alla Casa Bianca

Verso le elezioni/ Un consiglio (disinteressato) per Elly schlein

In un periodo in cui contano solo le leadership e solo queste hanno sempre contato, è ben curioso sostenere che i leader non si devono sottoporre al giudizio del voto. Il sale di tutto sta nella sfida. Inevitabili le conseguenze. Per la Schlein e per il Pd scommessa ad alto rischio ma anche una possibile opportunità.

Verso le elezioni / Europa. La lunga vigilia

Il voto del prossimo giugno ha dentro molto di più: il destino stesso di un’Europa ferita da attacchi esterni e da fratture interne, avvelenata da un ideologismo nazional-populista, che, per quanto meno impattante rispetto a qualche anno fa, continua ad essere pericoloso, impastandosi con l’unico punto di convergenza tra i sovranisti americani alla Trump, e quelli asiatici come Putin e Xi: il ridimensionamento dell’incomodo europeo sulla scena mondiale. Per l’Italia occorrerebbe ritrovare un idem sentire per difendere gli interessi nazionali concretamente e partecipare alla costruzione della nuova Europa da protagonista, ricordando che da vent’anni non ci viene riconosciuta la carica del Presidente della Commissione-l’ultimo è stato Prodi- e che dalla riforma del 2009 non abbiamo mai avuto il Presidente del Consiglio europeo. Avrebbe senso, forse, ritrovarsi tutti su una candidatura di caratura e reputazione internazionale come Mario Draghi. Occorre, dunque, scrivere una seria agenda italiana per il futuro dell’UE.

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