Quale difesa per l’Europa? La rotta concreta di Tricarico e Alegi

Presentato alla Biblioteca della Camera dei Deputati il volume “Quale difesa per l’Europa?”, curato per la Fondazione ICSA dal generale Tricarico e dal professor Alegi: un’agenda possibile di proposte concrete per chi vuole smettere di rimandare la costruzione di una Difesa europea
Deterrenza europea. ArianeGroup e i missili Made in Germany

Il nuovo CEO di ArianeGroup, Christophe Bruneau, studia la produzione di missili convenzionali a lungo raggio sul suolo tedesco, mentre Berlino punta a diventare il pilastro militare del continente
Washington e Berlino rafforzano la Difesa. E Bruxelles?

Il budget monstre del Pentagono, il piano di Kubilius per una difesa comune europea, il riarmo tedesco senza precedenti: tre segnali che raccontano una stagione in cui la pace si prepara con le armi
Una NATO senza USA? Non corriamo. Il punto di Tricarico

Secondo le indiscrezioni del Wall Street Journal, l’Europa starebbe pensando a una NATO senza USA. Ne abbiamo parlato con il generale Leonardo Tricarico, già Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, che ci ha spiegato che le cose non stanno proprio così – ma che il continente deve cominciare, senza ulteriori indugi, a fare di più per la propria difesa
Quale autonomia strategica europea?

L’aggressione russa all’Ucraina ha riportato al centro del dibattito europeo il paradigma dell’autonomia strategica. Non si tratta solo di ridurre le dipendenze esterne, ma di costruire una soggettività politica capace di parlare con voce univoca sulle grandi questioni internazionali. Un percorso lungo, mai lineare, che oggi non può più essere rinviato. L’analisi della senatrice Stefania Craxi, Presidente Commissione Affari Esteri e Difesa del Senato
Sua lesa Maestà, la difesa europea

Dalle inutili duplicazioni alle impossibilità tecniche, tutte le ipocrisie che sono state dette sulla difesa europea oggi non sono più ammissibili. Il tema della difesa dell’Europa deve essere affrontato seriamente e liberamente, senza pretesti e apriorismi, siano essi interni o esterni al Continente. Le lancette della Storia non tornano indietro e il mondo nuovo che va delineandosi non avrà pietà per chi infila la testa sotto la sabbia. Che si discuta, che ci si scontri e ci si confronti, ma, per piacere, che la si smetta di incolpare sua lesa Maestà, la difesa europea
La difesa cresce sulle Borse e l’Italia pesa sempre di più

Il boom della difesa europea passa anche dalle borse. Mentre Berlino guida la crescita degli investimenti militari, Roma consolida la sua posizione di secondo motore industriale del comparto europeo
Artico, un impegno interforze. La lezione del gen. Portolano

Ripubblichiamo il testo dell’intervento del Generale Luciano Portolano, Capo di Stato Maggiore della Difesa, nell’ambito della Prima conferenza nazionale sulla regione artica.
Il dilemma strategico dell’Europa: pilastro Nato o autonomia?

L’Europa si trova oggi di fronte a una scelta cruciale tra rafforzare il proprio contributo quale pilastro Nato o costruire una capacità di difesa autonoma. Le pressioni americane per aumentare la spesa militare al 5% del Pil, combinate con l’incertezza sull’automatismo dell’articolo 5 e le minacce crescenti dalla Russia, rendono inevitabile un ripensamento strategico. Un’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi, sulle opzioni disponibili nel momento di maggiore incertezza geopolitica dal dopoguerra
Deterrenza nucleare europea, la svolta del Trattato di Northwood

La firma della Dichiarazione di Northwood tra Francia e Regno Unito rappresenta la prima risposta europea concreta alle incertezze sull’affidabilità dell’ombrello nucleare americano. Per la prima volta dalla Guerra Fredda, due potenze atomiche europee coordinano formalmente le loro deterrenze per proteggere l’intero continente, ridefinendo gli equilibri geopolitici. Mentre Macron e Starmer alzano l’asticella della deterrenza europea, Italia e Germania si trovano di fronte alla scelta cruciale di partecipare attivamente a questa trasformazione o rimanerne escluse. Il momento storico richiede decisioni rapide per non perdere l’opportunità di costruire un’autonomia strategica europea credibile e duratura. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi