Eurosatory 2026. L’Italia della Difesa si presenta a Parigi

A Parigi apre Eurosatory 2026, il salone internazionale dedicato alla difesa terrestre: più di settanta le aziende italiane presenti, affiancate da AIAD e dalla Direzione Nazionale degli Armamenti con la presenza del Presidente della Federazione Giuseppe Cossiga e del Direttore Nazionale Armamenti, Ammiraglio Giacinto Ottaviani, a conferma del peso crescente dell’industria nazionale sui mercati internazionali (in aggiornamento)

Al via a Parigi Nord Villepinte la trentesima edizione di Eurosatory, il salone internazionale dedicato alla difesa e sicurezza terrestre che, da oltre mezzo secolo, rappresenta uno degli appuntamenti più rilevanti del calendario fieristico mondiale del settore. L’evento riunisce migliaia di espositori provenienti da tutto il mondo e si configura come piattaforma privilegiata per il confronto tra industria, forze armate e decisori istituzionali, in un momento storico in cui la spesa per la difesa europea continua a crescere e le filiere industriali nazionali sono chiamate a misurarsi con una domanda sempre più sofisticata, in particolare nei settori della guerra elettronica, della protezione dai sistemi unmanned e delle capacità multi-dominio.

Quest’anno, la presenza italiana spazia dai grandi player nazionali alle eccellenze delle piccole e medie imprese, sostenute dalle istituzioni e dalla Federazione Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza, l’AIAD; a conferma di come il nostro ecosistema industriale del comparto possa vantare una filiera completa, dalle piattaforme ai sistemi d’arma, dalla componentistica alle tecnologie abilitanti. A guidare la delegazione di AIAD è il Presidente Giuseppe Cossiga, mentre la presenza istituzionale è assicurata dalla Direzione Nazionale degli Armamenti, rappresentata dall’Ammiraglio Giacinto Ottaviani. La presenza industriale italiana a Eurosatory 2026 si confronta con numeri di rilievo: oltre settanta le aziende nazionali presenti al salone, tra le quali le federate AIAD come Beretta Defence Technology, Abet High Tech Solutions, Apeiroon, CIO – Consorzio Iveco/OTO, ELT Group, Esseti, FAE Group, Fiocchi Munizioni, Goriziane Group, G&G Partners, Invernizzi Presse, IDV, KNDS, Leonardo, Masperotech, MBDA Italia, M.E.RIN, Microtecnica, Fincantieri e Nurjanatech.

Tra le realtà italiane presenti, ELT Group ha presentato le proprie capacità nel dominio terrestre e il ruolo strategico della guerra elettronica in scenari operativi sempre più interconnessi. Centrale l’EMSO C2, il sistema di comando e controllo delle operazioni nello spettro elettromagnetico, accanto al TEWS (Tactical Electronic Warfare System), suite integrata e trasportabile con capacità COMINT, ELINT e jamming. Sul fronte della difesa anti-drone, ELT presenta i sistemi ADRIAN e KARMA, quest’ultimo basato su tecnologia passiva On-the-Move, mentre la funzionalità “Cyber RF”, sviluppata con CY4GATE, rafforza la capacità di reazione contro le minacce unmanned più sofisticate. Completano l’offerta il sistema ESM ELT 1000, destinato a piattaforme UAV di classe II, e la capacità CEMA per la protezione integrata di reti e asset operativi. Di particolare interesse l’Electronic Warfare Simulation Lab, demo immersiva che nella “Demo Room” del salone permette ai visitatori di seguire missioni simulate in ambiente terrestre con dati in tempo reale, integrati su un grande ledwall che traduce visivamente la complessità dello spettro elettromagnetico in superiorità operativa.

Leonardo Rheinmetall Military Vehicles, la joint venture paritetica tra Leonardo e Rheinmetall, a Eurosatory 2026 porta in vetrina il prototipo del nuovo carro armato italiano, indicato come IMBT e destinato a raccogliere l’eredità dell’Ariete. Basato sulla piattaforma Panther KF51 sviluppata da Rheinmetall, il prototipo si presenta con un pacchetto di protezione stratificato che integra il sistema di protezione attiva hard-kill StrikeShield, il sistema di occultamento ROSY per la generazione rapida di cortine fumogene e oscuranti, e la stazione d’arma remotizzata Blaze 30 di Leonardo con cannone da trenta millimetri. Il debutto parigino arriva pochi mesi dopo un primo risultato concreto del programma di rinnovamento della componente corazzata dell’Esercito Italiano: lo scorso 27 gennaio, a Montelibretti, LRMV ha consegnato alle Forze Armate i primi quattro veicoli Lynx KF-41 nell’ambito del programma A2CS, su un contratto iniziale per 21 mezzi.

Leonardo ha presentato anche la sua Cyber Defence Suite, soluzione pensata per garantire integrità e affidabilità dei sistemi mission-critical in un contesto multi-dominio in cui piattaforme terrestri, navali, aeree e spaziali risultano sempre più interconnesse e digitalizzate, con una conseguente espansione della superficie d’attacco cibernetica. La Suite si articola in un sistema federato che integra tre componenti: la Global Cybersec Platform, dedicata a cyber-intelligence e awareness sulle minacce a livello strategico; la Tactical Cybersec Platform, dislocata nelle basi logistiche come ponte tra livello strategico e sistemi sul campo, capace di operare sia in piena connettività che in modalità disconnessa; e la Cyber Cell, esposta in occasione dell’evento, che garantisce la sicurezza cyber a bordo mezzo in totale autonomia, alimentando un flusso informativo bidirezionale tra centro e periferia. Ingegnerizzata per funzionare sia in modalità sincrona che asincrona, la soluzione è destinata alla protezione di veicoli corazzati e sistemi terrestri, piattaforme navali, sistemi di missione avionici, infrastrutture spaziali e relativi segmenti di controllo a terra.

(In aggiornamento)

Foto: Eurosatory

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