La polemica Cavo Dragone e la guerra cognitiva contro l’Italia

Quando l’Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato Militare della NATO, ha rilasciato un’intervista al Financial Times lo scorso 1° dicembre, le sue parole hanno scatenato in Italia – e quasi esclusivamente in Italia – una polemica politica di dimensioni inaspettate. Questa reazione anomala rappresenta la più chiara dimostrazione di quanto l’Italia sia diventata terreno fertile per le operazioni di guerra ibrida russa nel dominio cognitivo. L’analisi del Generale Ivan Caruso, consigliere militare della SIOI
Allontanare l’Esercito non allontana la guerra. Il caso Unibo

Nel commentare il mancato via libera dell’Università di Bologna a un corso di laurea per l’Accademia Militare di Modena, il generale Pietro Serino, già Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano ricostruisce le ragioni di un’impasse che va oltre il perimetro accademico. Dopo trent’anni di collaborazione fra atenei e Forze Armate, il ritorno della guerra in Europa ha riattivato vecchi pregiudizi e un dibattito pubblico impoverito dalla lunga rimozione del tema difesa. Tra paure, slogan politici e scarsa conoscenza, il caso Unibo diventa così il segnale di un Paese che fatica a confrontarsi con la complessità della sicurezza nazionale
La strategia di Crosetto per difendersi dalla guerra ibrida

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha diffuso il suo “non-paper” intitolato “Il contrasto alla guerra ibrida: una strategia attiva”. Un documento nel quale il numero uno di Palazzo Baracchini illustra le minacce all’orizzonte e delinea le contromisure da mettere in campo per garantire al Paese di potersi difendere da minacce ibride sempre più sofisticate e pervasive
Forze armate, per Crosetto servono 30mila militari in più

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, lancia l’allarme: per affrontare le sfide del futuro serve restituire alle Forze armate il proprio ruolo nella difesa del Paese e aumentare gli effettivi di almeno 30mila unità
Underwater e difesa fanno crescere Fincantieri

Numeri in crescita, margini in miglioramento e un portafoglio ordini record: Fincantieri consolida il suo ruolo di polo strategico nazionale, tra cantieristica civile, difesa e innovazione tecnologica, mentre prepara il nuovo piano industriale e punta alla Nave del futuro
La difesa cresce sulle Borse e l’Italia pesa sempre di più

Il boom della difesa europea passa anche dalle borse. Mentre Berlino guida la crescita degli investimenti militari, Roma consolida la sua posizione di secondo motore industriale del comparto europeo
Artico, un impegno interforze. La lezione del gen. Portolano

Ripubblichiamo il testo dell’intervento del Generale Luciano Portolano, Capo di Stato Maggiore della Difesa, nell’ambito della Prima conferenza nazionale sulla regione artica.
Come difendere i settori strategici italiani. Il punto di Praexidia

Fondazione Praexidia ha riunito rappresentanti delle istituzioni, dell’industria e del mondo accademico per discutere come rafforzare la sovranità tecnologica e industriale italiana e proteggere i settori strategici
Valorizzare le Pmi strategiche italiane. Il generale Tricarico presenta la Fondazione Praexidia

La Fondazione Praexidia si propone come presidio strategico per l’Italia industriale, con l’obiettivo di valorizzare e proteggere i settori tecnologici più sensibili: difesa, spazio, biotecnologie, cyber e infrastrutture critiche. Il generale Leonardo Tricarico spiega la missione della nuova realtà, i suoi interlocutori e le sue sfide
GenAI e potere militare. La rivoluzione silenziosa tra superiorità e rischio. Parte 3

Con la Generative AI come moltiplicatore cognitivo e l’AI agentica capace di agire autonomamente, la sfida del potere militare non è solo tecnologica ma dottrinale: come mantenere il primato umano, evitando che la velocità del codice superi la riflessione strategica? L’analisi del generale Pasquale Preziosa, già Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, membro esperto Comitato scientifico Eurispes e docente di Geopolitica e Geostrategia