Orizzonti

Maestri, non solo di giornalismo: Sergio Lepri. Un documento illuminante. Parte IV

Pubblichiamo la quarta e ultima parte di un documento scritto da Sergio Lepri, storico direttore dell’Ansa, in cui le varie fasi di crescita dell’informazione in Italia si intrecciano con i vari passaggi della vita democratica, nell’alternarsi di vicende anche luttuose per il Paese. L’irrompere delle nuove tecnologie per l’informazione, la nascita del grande archivio elettronico dell’Ansa (il secondo nel mondo, dopo quello del New York Times)

Leggi Tutto
Emiciclo

Maestri, e non solo di giornalismo. Parte I

Le agenzie di stampa – mi capitava di dirlo spesso, mezzo secolo fa – sono come l’aria che si respira. Dell’aria ci accorgiamo che esiste solo quando manca o quando è inquinata. Così le agenzie di stampa o, come è meglio chiamarle, agenzie di informazione, posto che da tempo si rivolgono non solo alla stampa, scritta e parlata, ma a tutti. Quanti sapevano allora, e quanti sanno anche oggi, che cosa sono, a che cosa servono, come funzionano? Figuriamoci a quei tempi, dopo venti anni di fascismo, con una firma – Stefani – che si vedeva nei giornali sotto tutti i testi ufficiali del governo e del partito: la firma dell’agenzia che era l’organo ufficiale del regime fascista,..di informazione e di propaganda. “La voce del Duce” dicevano di lei; ”uno strumento di azione e di lotta”. La Stefani-era morta tragicamente alla fine di aprile del 1945, con il suo ultimo direttore, Ernesto Daquanno, cadavere accanto al cadavere di Mussolini in piazza Loreto a Milano. Sulle sue ceneri era nata l’Ansa, ed era nata – a Roma, il 15 gennaio del 1945; la guerra non era ancora finita – con un viatico lusinghiero da parte delle potenze alleate. In Germania, a guerra finita, inglesi, americani, francesi e russi avrebbero distribuito, nelle rispettive zone di occupazione, una versione in tedesco della loro agenzia, la Reuter, l’ Associated Press, la France Presse, la Tass. In Italia, invece, no. Prendeva vita, col consenso e la spinta degli inglesi e degli americani, un’agenzia italiana, società cooperativa di tutti i quotidiani italiani, già nati nell’Italia centrale e meridionale e poi, a guerra terminata, anche dell’Italia del nord. Anche questo valeva come riconoscimento del contributo che nel 1944 e nel 1945 l’Italia aveva dato, con i suoi soldati e i suoi partigiani, alla guerra contro la Germania

Leggi Tutto
Base Cento

Stellantis, Camusso: silenzio del Governo e assenza di una politica industriale

Dopo parlamentari, ex vice ministri, capigruppo alla Camera e al Senato, sindacalisti, pubblichiamo oggi l’intervista con Susanna Camusso, ex Segretario Generale della Cgil per quasi un decennio, dal 2010 al 2019. Ora è senatrice nelle file del Pd. Un suo libro ha il titolo Il lavoro perduto, in cui afferma tra l’altro: Aver cura del lavoro significa aver cura del Paese. La famiglia storicamente proprietaria della Fiat non ha più l’auto come baricentro dei suoi interessi. E come editore si è mostrato non neutrale. Il governo dovrebbe difendere l’italianità chiedendo impegni ma anche che le sedi fiscali tornino in Italia

Leggi Tutto
Emiciclo

Il sogno di Sion e i suoi nemici storici

Il nuovo libro di Carlo Giacobbe Tra instant book e libro di analisi storica, un lucido e dolente affresco sulle ragioni presenti e antiche di un conflitto che non passa. La problematicità e complessità di certi concetti, come il sionismo, e la distinzione tra palestinesi –popolo e chi non riesce a governarli o li usa praticando il terrorismo.

Leggi Tutto