“Tutto brucia” nella Madrid di Juan Gomez-Jurado

Cultura

Il nuovo thriller dell’autore della trilogia “Regina Rossa”: tre donne che hanno perso tutto lottano per salvarsi dal male e da se stesse   

Spesso sono piccoli gesti o pensieri a innescare le rivoluzioni. In una ben più spettacolare e rocambolesca emulazione della mela newtoniana, questo capita ad Aura Reyes grazie all’osservazione di un flacone di shampoo nella doccia e alla conseguente lite per i punti fedeltà con le commesse di una rinomata profumeria.

“Tutto brucia” è il nuovo romanzo di Juan Gomez-Jurado (collana Darkside di Fazi) uscito proprio mentre su Prime va in onda la serie “Regina Rossa” tratta dalla trilogia-bestseller con protagonista Antonia Scott che ha fatto conoscere lo scrittore madrileno in tutto il mondo.

In effetti tutto sta bruciando nella vita di Aura: ingannata dal suo capo e mentore professionale, risucchiata in una trappola, impigliata nella rete di uno schema truffaldino che l’ha demolita agli occhi dell’opinione pubblica, si è trasformata da dirigente bancaria di successo in colpevole di una maxi-frode finanziaria in attesa di un processo dall’esito ineluttabile.

Una situazione altamente infiammabile, e l’incendio difatti si propaga. Alimentate dalla rabbia, dal desiderio di vendetta e dalla paura di Aura di perdere la custodia delle figlie (vispe gemelline senza peli sulla lingua), le fiamme raggiungono le altre due protagoniste della storia. Mari Paz Celeiro, gallega d’acciaio con un fondo sentimentale, ex legionaria specializzata nel gettarsi da qualsiasi altezza, che la sindrome post-traumatica ha reso una senzatetto vagante per le prigioni spagnole.

E Sere Qujano, ingegnera informatica e hacker audace, ex nemica convertita alla causa del bruciarsi – appunto – i ponti alle spalle.  Ad aiutarle c’è una brigata di reietti, ex militari in disarmo che nascondono il senso dell’onore sotto birra e tortillas. A minacciarle sono le due braccia del potere (non solo maschile) che la ricchezza garantisce: violenza e ricatto.

Las chicas, le ragazze della nuova saga di Gomez-Jurado in fondo sono tre pezzi di Antonia Scott: per chi non abbia letto i libri precedenti (“Regina Rossa”, “Lupa Nera”, “Re Bianco”) un’investigatrice molto speciale, intelligentissima quanto socialmente disadattata, con un passato peno di lati oscuri, reclutata dal misterioso Mentor in un’unità segreta che protegge il globo dai complotti criminali.

Quel che fa la differenza con i tanti thriller in circolazione è lo stile a salti e picchi adrenalinici dell’autore, i buchi voluti nella trama che il lettore non deve tralasciare perché troveranno cucitura, l’ironia dei dialoghi e la spietatezza dei giudizi, la modica quantità di surrealismo che ci convinciamo essere realtà. É vero che il trittico di eroine impegnate a salvarsi dal male e da se stesse non fa un’intera Antonia, ma siamo al primo libro della serie, e Gomez-Jurado cresce. Aura, MaPi e Sere lottano per conquistarsi libertà e (molti) soldi; contrattaccano non per mantenere uno status quo (inesistente) ma per non colare a picco definitivamente, e noi palpitiamo insieme a loro.

 

Federica FantozziGiornalista

 

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