Una NATO in salute. Picchi legge il vertice di Ankara

Dichiarazione finale votata all’unanimità, pilastro europeo rafforzato, linea chiara su Russia e Iran e un’Italia protagonista sul piano politico e industriale. Il direttore generale della Fondazione Machiavelli, Guglielmo Picchi, invita a guardare ai fatti oltre le polemiche
Eppur si muove. La NATO dopo Ankara vista dall’amb. Minuto Rizzo

Dal vertice di Ankara arrivano segnali contraddittori: le intemperanze del presidente americano da una parte, un’Alleanza che conferma gli obiettivi di spesa e allarga le proprie competenze dall’altra. Il già vice segretario generale della NATO invita a ragionare in termini di interesse nazionale: “L’Italia fa il suo dovere a 360 gradi, ma bisogna che la politica lo dica”
Al via il vertice NATO, tra incertezze e dubbi sul futuro

Ad Ankara i leader NATO si ritrovano per certificare la crescita dei budget per la difesa, ma il summit si apre sotto il peso delle frizioni transatlantiche, con Trump che continua ad attaccare l’Alleanza (e la Premier)
Verso Ankara. L’Italia al vertice Nato

Il summit del 7 e 8 luglio sarà il primo banco di prova degli impegni dell’Aja. Roma arriva con il 2,8% del Pil investito in difesa e sicurezza, la partita Safe ancora aperta e una relazione con Washington da ricucire dopo le tensioni su Epic Fury. E con un chiarimento pendente con il segretario generale
NATO 3.0. Meno Usa e più Europa?

La riunione dei ministri della Difesa dell’Alleanza a Bruxelles segna la nascita i una NATO 3.0, con Washington che riduce l’impegno diretto e gli europei che devono colmare il vuoto. L’Italia di Crosetto si gioca la partita su due tavoli
Dietrofront sulle spese militari. Per la maggioranza il 5% alla difesa è irrealistico

La mozione di maggioranza che chiede di rinegoziare l’obiettivo di spesa militare concordato all’Aia arriva nel momento peggiore: quello in cui i generali alleati si riuniscono d’urgenza per fare i conti con scorte di munizioni al limite dell’esaurimento e tempi di ricostituzione industriale misurati in anni, non in mesi
Carlo III, il monarca atlantista che vuole tenere unito l’Occidente

La monarchia britannica si fa portavoce dell’alleanza atlantica e della difesa europea. Con Starmer che vuole Londra “al cuore del Vecchio Continente”, il Regno Unito punta a tornare ad essere il grande mediatore transatlantico
Una NATO senza USA? Non corriamo. Il punto di Tricarico

Secondo le indiscrezioni del Wall Street Journal, l’Europa starebbe pensando a una NATO senza USA. Ne abbiamo parlato con il generale Leonardo Tricarico, già Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, che ci ha spiegato che le cose non stanno proprio così – ma che il continente deve cominciare, senza ulteriori indugi, a fare di più per la propria difesa
Perché il riassetto dei comandi NATO è una sveglia per l’Europa

Il trasferimento della leadership dei due comandi NATO di Napoli e Norfolk a Italia e Regno Unito è il segnale della ridefinizione delle priorità strategiche di Washington, sempre più disinteressata alla sicurezza europea, e una sveglia per l’Europa chiamata ad assumere una responsabilità reale in materia di difesa
Risorse, rotte e dominio. La Groenlandia vale più della NATO?

L’interesse statunitense per la Groenlandia smaschera la retorica Usa, mette a nudo le contraddizioni interne alla NATO e certifica la divergenza tra interessi europei e americani