Dietrofront sulle spese militari. Per la maggioranza il 5% alla difesa è irrealistico

La mozione di maggioranza che chiede di rinegoziare l’obiettivo di spesa militare concordato all’Aia arriva nel momento peggiore: quello in cui i generali alleati si riuniscono d’urgenza per fare i conti con scorte di munizioni al limite dell’esaurimento e tempi di ricostituzione industriale misurati in anni, non in mesi
Carlo III, il monarca atlantista che vuole tenere unito l’Occidente

La monarchia britannica si fa portavoce dell’alleanza atlantica e della difesa europea. Con Starmer che vuole Londra “al cuore del Vecchio Continente”, il Regno Unito punta a tornare ad essere il grande mediatore transatlantico
Una NATO senza USA? Non corriamo. Il punto di Tricarico

Secondo le indiscrezioni del Wall Street Journal, l’Europa starebbe pensando a una NATO senza USA. Ne abbiamo parlato con il generale Leonardo Tricarico, già Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, che ci ha spiegato che le cose non stanno proprio così – ma che il continente deve cominciare, senza ulteriori indugi, a fare di più per la propria difesa
Perché il riassetto dei comandi NATO è una sveglia per l’Europa

Il trasferimento della leadership dei due comandi NATO di Napoli e Norfolk a Italia e Regno Unito è il segnale della ridefinizione delle priorità strategiche di Washington, sempre più disinteressata alla sicurezza europea, e una sveglia per l’Europa chiamata ad assumere una responsabilità reale in materia di difesa
Risorse, rotte e dominio. La Groenlandia vale più della NATO?

L’interesse statunitense per la Groenlandia smaschera la retorica Usa, mette a nudo le contraddizioni interne alla NATO e certifica la divergenza tra interessi europei e americani
Nato, gli alleati centrano il 2%. Ora la sfida è il 5%

I dati Nato certificano che tutti gli alleati hanno raggiunto il traguardo del 2% del Pil destinato alla militare. Ma l’Alleanza guarda già oltre: entro il 2035 l’impegno salirà al 5%. L’Italia tocca quota 45 miliardi, più del doppio rispetto al 2014. Rutte avverte: “Il denaro da solo non basta, servono capacità concrete”
Il dilemma strategico dell’Europa: pilastro Nato o autonomia?

L’Europa si trova oggi di fronte a una scelta cruciale tra rafforzare il proprio contributo quale pilastro Nato o costruire una capacità di difesa autonoma. Le pressioni americane per aumentare la spesa militare al 5% del Pil, combinate con l’incertezza sull’automatismo dell’articolo 5 e le minacce crescenti dalla Russia, rendono inevitabile un ripensamento strategico. Un’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi, sulle opzioni disponibili nel momento di maggiore incertezza geopolitica dal dopoguerra
Deterrenza nucleare europea, la svolta del Trattato di Northwood

La firma della Dichiarazione di Northwood tra Francia e Regno Unito rappresenta la prima risposta europea concreta alle incertezze sull’affidabilità dell’ombrello nucleare americano. Per la prima volta dalla Guerra Fredda, due potenze atomiche europee coordinano formalmente le loro deterrenze per proteggere l’intero continente, ridefinendo gli equilibri geopolitici. Mentre Macron e Starmer alzano l’asticella della deterrenza europea, Italia e Germania si trovano di fronte alla scelta cruciale di partecipare attivamente a questa trasformazione o rimanerne escluse. Il momento storico richiede decisioni rapide per non perdere l’opportunità di costruire un’autonomia strategica europea credibile e duratura. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi
Nato sotto pressione. Se l’aumento delle spese divide l’Alleanza

Il 5% del PIL per la difesa entro il 2035: una decisione storica che sta però dividendo la Nato. Dalla resistenza spagnola al referendum sloveno sull’appartenenza all’Alleanza Atlantica, emergono fratture che riflettono percezioni diverse della minaccia russa e difficoltà nel gestire le pressioni americane. Un’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi, sulle sfide alla coesione dell’organizzazione fondata 76 anni fa
La leva tornerà davvero? Dubbi, costi e problemi a confronto

Mentre il mondo osserva con apprensione l’escalation tra Iran, Stati Uniti e Israele, e l’Europa si prepara a un aumento degli investimenti nella Difesa in vista del vertice Nato, in Italia riaffiora il dibattito sul ripristino della leva obbligatoria