
La nuova Rai di Roberto Sergio e di Giampaolo Rossi
Dopo le dimissioni di Carlo Fuortes ai vertici della RAI arrivano Roberto Sergio e Giampaolo Rossi, due icone del mondo dei media

Dopo le dimissioni di Carlo Fuortes ai vertici della RAI arrivano Roberto Sergio e Giampaolo Rossi, due icone del mondo dei media

Quando si parla di lotta alle mafie non si può oggi non pensare a lui, al nuovo capo della Polizia di Stato, e al ruolo strategico che la Polizia di Stato ha sempre avuto in questa sorta di corrida pazzesca tra guardie ladri. A lui, in particolare, perché Vittorio Pisani è uno di quegli uomini dello Stato che ha sfidato per anni le mafie in questo nostro Paese portando a casa risultati e successi che passeranno alla storia della lotta organizzata del crimine. È opera sua la demolizione del grande “palazzo criminale” dei casalesi a Napoli e l’arresto del boss più temuto della camorra dopo Cutolo, Andrea Zagaria. È nel corso della riunione del Consiglio dei ministri di giovedì scorso, che Lamberto Giannini è stato nominato prefetto di Roma e al suo posto Vittorio Pisani è diventato invece il nuovo Capo della Polizia di Stato in Italia. Ma già a luglio del 2019 il Governo Conte lo aveva nominato vicedirettore dell’Aisi, il Servizio Segreto interno, riconoscendogli doto professionali da primo della classe, lui cresciuto e allevato alla scuola di servitori dello Stato come Fernando Masone, Gianni De Gennaro, Antonio Manganelli e Alessandro Pansa. A Vittorio Pisani e al suo predecessore il premier Giorgia Meloni ha augurato “un grande successo in questo nuovo e delicato incarico, per il quale potranno contare sul pieno sostegno del governo”. Per la presidente del Consiglio, sia Vittorio Pisani sia Lamberto Giannini sono “due servitori dello Stato di grande competenza ed esperienza che contribuiranno a rafforzare la sicurezza dei cittadini e la difesa delle istituzioni”. Soddisfatto per le loro nomine anche il vicepremier Matteo Salvini: “Da parte mia e di tutta la Lega, congratulazioni a Vittorio Pisani, nuovo capo della Polizia. Grazie e buon lavoro a Lamberto Giannini, neoprefetto di

Ancora una eccellenza ai vertici del sistema universitario italiano. Forse, in questo caso però è più corretto dire del “Sistema accademico europeo”, trattandosi della Bocconi di Milano. A proporre la nomina di Francesco Billari a Rettore della Bocconi era stato nei mesi scorsi l’allora Presidente d’Ateneo Mario Monti, e oggi diventato Rettore a tempi pieno il prof. Billari si prepara a tenere a battesimo l’ultima creatura nata nel cuore della vecchia università milanese. Parliamo del nuovo Corso di Laurea Magistrale in “Artificial Intelligence”, una facoltà universitaria unica nel suo genere e che formerà le generazioni del futuro, destinata a studenti in grado di sviluppare sistemi e software con capacità AI e di padroneggiare tutte le più avanzate applicazioni di machine learning. Il nuovo corso di laurea (Master of Science o MSc, in inglese) e di cui Francesco Billari è particolarmente orgoglioso mette a disposizione 50 posti per l’anno accademico 2023-24 a giovani che vogliano diventare veri innovatori nel mondo dell’intelligenza artificiale. Le iscrizioni, aperte il 27 marzo 2023, si chiuderanno il 25 maggio. «Il programma didattico del nuovo corso di laurea è improntato all’insegnamento di tutte le nuove tecnologie legate all’intelligenza artificiale e al machine learning, come l’NLP, Natural Language Processing», spiega Luca Trevisan, titolare della Cattedra Fondazione Romeo e Enrica Invernizzi in Computer Science e che del nuovo Master of Science in Artificial Intelligence è il direttore- «Poiché queste tecnologie evolvono molto in fretta, il corso comprende inoltre forti basi quantitative in matematica e informatica per rendere gli studenti in grado di affrontare nuovi aspetti del settore e comprendere e guidare il cambiamento. Vogliamo formare innovatori dell’intelligenza artificiale, non esecutori». Per questo, «la faculty del corso è formata da professoresse e professori con grande esperienza internazionale sia sul fronte della didattica, sia su quello della ricerca».

Il ritratto – intervista di un personaggio che ha svolto, e tuttora svolge, ruoli di eccellenza nei diversi campi in cui si è cimentato: arbitro, notaio, sindaco, giudice sportivo, organizzatore di attività promozionali della Sicilia produttiva. Ha incontrato Papi e capi di Stato.

Comunicazione e informazione, confronto a più voci su un mondo che cambia

Il fenomeno dei “Vattienti di Nocera Terinese” , con alla base varie motivazioni, tra sacro, tradizioni e ritualità pagana, è stato studiato da etnologi, sociologi, antropologi e storici delle religioni. E seguito da operatori e fotoreporter venuti dall’estero. La posizione problematica della Chiesa nel corso dei secoli

Padre Federico Lombardi, storico capo della sala stampa vaticana, e Marco Politi, vaticanista, hanno presentato nella cornice dell’UNAR di Roma l’ultimo saggio di Giampiero Gamaleri, La Fumata Bianca della pace. Durante la presentazione si è aperta in diretta una finestra sull’Ucraina, con una emozionante e illuminante testimonianza di Stefania Battistini, inviata del Tg1, dal fronte caldo del Donbass, e da oltre un anno in prima linea sul fronte dell’informazione su quella terra martoriata da una guerra che continua, nell’attenzione sempre meno partecipata della gente, con il rischio incombente e triste dell’assuefazione dell’opinione pubblica dei Paesi occidentali. Ma partiamo questa volta dall’autore, che è Gianpiero Gamaleri. Professore ordinario di “Sociologia dei processi culturali e comunicativi” già alla Sapienza e a Roma Tre, è attualmente docente di “Linguaggio dei nuovi media” all’Università Telematica Uninettuno, nonché visiting professor all’Università Pontificia della Santa Croce. È stato consigliere di amministrazione della Rai, della Triennale di Milano e del Centro Televisivo Vaticano. Ha introdotto in Italia il pensiero di McLuhan e di Postman. Ha scritto tra l’altro tre raccolte delle omelie di Papa Francesco. L’uomo giusto, dunque, per raccontare “La voce dei dodici Papi contro la Guerra”, nel suo ultimo libro “La fumata bianca della pace”. ***** Giampiero Gamaleri non si smentisce neanche questa volta, ed è così che la presentazione del suo libro diventa alla fine una lezione di politica estera, di sociologia, di antropologia, di dottrina della Chiesa, insomma tutto quello che può ruotare attorno al mondo Vaticano. Un momento particolarmente toccante è arrivato con la partecipazione in diretta Skype dall’Ucraina della giornalista Stefania Battistini, inviata di guerra del TG1 che ha regalato al pubblico presente una pagina di giornalismo sul campo, il racconto appassionato di una reporter di guerra alle prese con una realtà che non sempre la televisione o i media riescono

Intervista alla Direttrice Lucia Marchi su uno dei grandi gioielli culturali della Capitale e del mondo

“Una donna sola può andare lontano ma è solo insieme che possiamo fare la differenza, non solo per noi stesse, non solo per le donne ma per il Paese e per il Pianeta”. Profumi e valori tutti italiani venerdì 24 febbraio nell’aula Magna dell’Università La Sapienza di Roma alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per i 35 anni della Fondazione Marisa Bellisario di cui è presidente Lella Golfo, storica “Pasionaria” calabrese, che ha il grande merito di aver dato dignità al mondo femminile e di aver fatto della Fondazione Bellisario una sorta di portaerei di eccellenze femminili. “Trentacinque anni – dice Lella Golfo- sono un traguardo importante, ancor più per un’associazione femminile e nel nostro Paese. Una sorta di “primato dell’eccellenza” confermato dalla presenza al nostro evento celebrativo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: un onore e un riconoscimento che m’inorgoglisce”. Alla cerimonia di venerdì ci saranno parte delle oltre 600 Mele d’Oro premiate, donne di primissimo piano della vita sociale politica ed economica della storia della Repubblica, un mondo a cui la Fondazione Marisa Bellisario ha dato nome corpo, dignità e valore aggiunto, e proprio grazie a questa ex ragazza di Calabria che ha dedicato tutta la sua vita all’impegno sociale e alle battaglie in difesa delle donne. “Con noi – anticipa- ci saranno la prima Rettrice della Sapienza di Roma Antonella Polimeni, mela d’oro anche lei, e poi ancora le ministre Casellati e Bernini, il presidente della Commissione esaminatrice del Premio Marisa Bellisario Gianni Letta e poi tantissime altre donne eccellenti. E ad arricchire l’evento, proporremo- aggiunge Lella Golfo- dei video davvero emozionanti che raccontano 35 anni di impegno per le donne e per il Paese e tante altre sorprese! Sarà un evento memorabile che metterà ancora una volta sotto i riflettori il grande

E comunque aumentare l’occupazione in generale, di giovani e donne. Il reddito di cittadinanza è una misura “compliant” e coerente con le richieste dell’Unione europea. La questione meridionale dovrebbe essere la priorità di qualsiasi governo, se fosse risolta avremmo un diverso Paese. La forbice Nord Sud si restringe con il concorso del capitale pubblico e privato. Senso civico e controlli in un Paese di furbi come il nostro: L’esempio della metropoltana di Vienna e quella di Roma. Tra pochi giorni ci sarà un nuovo portale Inps, che fa parte anche dei progetti PNRR, in una versione molto più semplificata, dinamica
BeeMagazine è un progetto culturale ed editoriale fondato da The Skill Group nel 2021 e animato da un gruppo di giovani, con l’inserimento di alcuni professionisti di lungo corso Continua a leggere
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