25 aprile. Ricordo di Tina Anselmi, giovane partigiana poi protagonista della Repubblica

Domani su Rai 1 una trasmissione su di lei. Alla fine di questa nota un podacast dedicato alla prima donna diventata ministro della Repubblica

Appassionata esponente del cattolicesimo democratico, vicina ad Aldo Moro, prima donna a diventare ministro negli anni Settanta, poi una guerriera nel presiedere la commissione parlamentare d’inchiesta sulla loggia massonica P2 di Licio Gelli, indagando sugli oscuri intrecci e manovre dei poteri “corrotti e corruttori” (copyright di Spadolini): Tina Anselmi ha fatto politica, ha ricoperto ruoli di governo sempre difendendo la causa delle donne e della loro emancipazione sociale e civile.

Domani la televisione, su Rai 1, le dedicherà una trasmissione: “Tina Anselmi. Una vita per la democrazia”.

Le darà voce e volto l’attrice Sarah Felberbaum. Il programma è firmato da Luciano Manuzzi e coprodotto da Rai Fiction e Bibi Film.

Di Tina Anselmi, la fiction ricorda in particolare una significativa frase: “Se vuoi cambiare il mondo, devi esserci” . Questa profonda convinzione la ragazza poi divenuta partigiana la maturò quando – nel 1944 – venne condotta, insieme a tutti gli studenti di Bassano, davanti al triste spettacolo di 31 uomini impiccati dai tedeschi.

 

Quel giorno fece capire alla sedicenne Tina Anselmi che davanti a certe atrocità e ingiustizie non ci si può voltare dall’altra parte e occorre reagire e agire con l’impegno attivo. E così fece: staffetta partigiana, poi sindacalista in difesa delle operaie, prima donna ministro della Repubblica nel 1976, poi presidente di una delicatissima commissione d’inchiesta su trame, depistaggi e complotti, condotta con coraggio e determinazione, sfidando le ostilità e le minacce non tanto larvate e i consigli felpati a lasciar perdere.

Tina Anselmi non se ne curò, sopportò con rassegnazione cristiana le ostilità di nemici e falsi amici, i sarcasmi di Licio Gelli, e condusse in porto l’inchiesta parlamentare fino al deposito della relazione conclusiva.

__________

Riportiamo anche il link di un podcast dedicato a Tina Anselmi, nell’ambito di un ciclo di episodi curato da Mario Nanni dal titolo “La Repubblica delle Donne”.

 

 

 

Mario Nanni Direttore editoriale

Il “liberalismo assediato” e la “strategia di Alesia”

Su La Lettura, inserto domenicale del Corriere della Sera del 14 luglio 2024 (anniversario della Bastiglia), tre studiosi con posizioni Read more

Estrema destra, come si è andata evolvendo la comunicazione

Come comunica oggi l’estrema destra? Far passare un determinato messaggio sui social e su altri mezzi è fondamentale per la Read more

Carcere e suicidi: una soluzione va trovata!

Quando, lo scorso 24 maggio, è andato in scena, a Taviano (Lecce), lo spettacolo “Storie sbagliate” – una dolente riflessione Read more

Il caso di Terra d’Arneo. Una storia italiana

Marcello Seclì, per Italia Nostra-Sud Salento che lei rappresenta, che storia è quella di un’azienda (Porsche, ndr) che chiede lo Read more

Articolo successivo
25 Aprile, Di Muccio: perché la festa non mi fa giubilare
Articolo precedente
25 aprile. La Resistenza: da Memoria esclusiva a Memoria condivisa. Il punto di uno storico non ideologico. Senza revisionismi ha uno sguardo per tutti

Menu