Iran, tra rivolta e intervento il rischio è il caos. Parla Micalessin

La repressione ha svuotato le piazze iraniane, ma non ha chiuso la crisi. Mentre gli Stati Uniti rafforzano la loro presenza militare nel Golfo, l’ipotesi di un intervento resta sul tavolo. Un cambio di leadership interno appare poco credibile: senza un indebolimento degli apparati repressivi e senza una guida riconosciuta dell’opposizione, il rischio è che la fine del regime apra la strada al caos

Simone Massaccesi

Leone Risorto. Cosa c’è dietro lo scontro tra Israele e Iran

L’operazione Leone Risorto segna un punto di svolta nello scontro tra Israele e Iran: non una guerra dichiarata, ma un blitz aereo e missilistico che punta direttamente ai siti nucleari di Teheran. Dietro c’è una storia lunga decenni — dall’eredità egiziana alla strategia dei proxy sciiti — e una questione esistenziale: Israele non può permettersi un Iran atomico

Alessandro Duce

I rapporti tra Italia e Iran nel passato e nel presente

Una ricostruzione dell’ex sen. Maurizio Eufemi, dopo l’episodio della liberazione di Cecilia Sala. La prima visita di un capo di Stato straniero ospite della Repubblica italiana fu fatta dallo Scià di Persia. Un curioso episodio accaduto al Quirinale con Einaudi. Mattei in Iran nel 1956 ottenne lo sfruttamento di tre zone del Paese per 23 mila kmq. La visita di Moro in Iran e il suo tenersi aggiornato, attraverso l’Eni, sulla situazione interna iraniana.

Maurizio Eufemi

Medio Oriente in fiamme, la galassia araba sunnita si riavvicina a Israele. Gli scenari

L’attacco dell’Iran a Israele era atteso, ma non per questo meno inquietante: mai, prima di oggi, lo Stato islamico aveva attaccato direttamente lo Stato ebraico, ricorrendo sempre dal 1979 ad oggi ai suoi alleati sciiti tra le milizie irachene, libanesi, siriane o yemenite. Dopo quarantacinque anni di ostilità strisciante tra il regime degli Ayatollah e […]