Speciale Iran. Il nuovo ordine mondiale è già qui? Risponde Rapisarda (Il Secolo)

Antonio Rapisarda analizza il nuovo scenario internazionale, in cui gli Stati Uniti, sotto la guida di Donald Trump, cercano di riaffermare il proprio ruolo globale puntando anche a ridimensionare l’influenza iraniana e consolidare gli Accordi di Abramo
Speciale Iran. Il filo diplomatico spezzato, l’Europa si riposiziona

Il 28 febbraio 2026, mentre i negoziatori iraniani e americani erano ancora seduti ai margini dei tavoli di Ginevra e il ministro degli Esteri dell’Oman dichiarava che la pace “era a portata di mano”, gli Stati Uniti e Israele hanno avviato l’operazione denominata “Epic Fury” — o “Ruggito del Leone” nelle versioni successive — contro l’Iran. Il timing fu deliberatamente studiato per cogliere di sorpresa la leadership iraniana, accentuando la sorpresa tattica in un momento in cui la diplomazia sembrava ancora attiva: nuovi negoziati erano stati annunciati a Vienna, e il Segretario di Stato Rubio aveva in agenda un viaggio in Israele la settimana successiva. Il risultato è un conflitto che in meno di settantadue ore ha già riscritto la mappa delle alleanze regionali e costretto l’Europa — Italia inclusa — a misurarsi con scenari che fino a poche settimane fa sembravano ipotesi accademiche. L’analisi del Generale Ivan Caruso, consigliere militare della SIOI.
Trump: “Fratellanza Musulmana terrorista”. Ma restano le incognite

Trump annuncia la designazione della Fratellanza Musulmana come organizzazione terroristica: “Documenti in preparazione”
Il baricentro del potere si sposta a Sud. L’Occidente è pronto?

Medio Oriente e Africa tornano al centro del gioco mondiale. Mentre la Cina media, la Russia occupa spazi e l’Europa arretra, il baricentro del potere si sposta a Sud. Per l’Occidente, la vera sfida sarà capire e adattarsi
La speranza nell’imprevedibile. L’Iran e gli “Altri”

Tra geopolitica, petrolio e conflitto, la lunga guerra fredda tra l’Iran e l’Occidente, verso un possibile nuovo equilibrio globale, con i BRICS da una parte e l’Occidente dall’altra
Il ritorno della storia (e della geopolitica). Da Trump che si vuole prendere la Groenlandia al Medio Oriente in fiamme

Le prime vicende planetarie di gennaio dimostrano, se non altro, che il 2025 non ha bisogni di astrologi: questo sarà l’anno della realtà, che prescinde dalle narrazioni consolatorie e da quelle ideologiche.
Rimland, una bussola per il Mediterraneo globale: come orientarsi nella globalizzazione competitiva

L’attuale scenario di instabilità internazionale ha nuovamente aperto in Italia una riflessione “sistemica” sulla funzione geostrategica ed economico-commerciale del Mediterraneo. Ad Anagni un forum con esperti ha cercato di fare il punto
“Ecco il piano Trump per fermare la guerra in Ucraina: niente Nato e fasce demilitarizzate. Ma così è una resa mascherata”

Parla Giuseppe Sarcina, già corrispondente del Corriere della Sera negli Usa: “Ora l’ex tycoon deve passare dagli slogan ai fatti. Il primo segnale è la telefonata con Putin. In Medio Oriente, la mano libera lasciata a Netanyahu apre ad uno scontro frontale con l’Iran”
Medio Oriente, parla Riccardo Noury (Amnesty): “La guerra provoca una contrazione di spazi di libertà”

Intervista al portavoce di Amnesty International Italia: “Per i diritti umani tutto è cambiato in peggio, non solo a Gaza. Molto grave l’intervento di Netanyahu contro il segretario generale dell’Onu, il premier cerca impunità ”
Il vicario della custodia di Terra Santa: “Qualcuno dovrà rispondere dello scandalo della guerra. Il Papa ci è vicino e ci dà coraggio”

Intervista a padre Ibrahim Faltas, apostolo del dialogo e testimone di pace. Una commovente testimonianza della tragedia di tanti esseri umani. Il racconto dell’assedio alla Basilica della Natività a Betlemme, nel 2002. L’incontro con Macron nel settembre scorso. Le parole di Giovanni Paolo II e di papa Francesco