Emiciclo

Il summit del BRIC parla indiano: la scienza è il futuro

L’India, da fanalino di coda nel ranking mondiale, in pochi decenni, ha superato la Gran Bretagna diventando la quinta economia più forte dopo USA, Cina, Giappone e Germania .La formazione scolastica sta virando verso le materie scientifiche. I giovani studenti indiani cominciano a chiedere l’accesso alla ricerca in maniera crescente

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Ambiente

Oppenheimer, quando i fisici “conobbero il peccato”

Genio indiscusso del XX secolo della fisica quantistica. Era amante delle donne e della bella vita, americano per molti, spia comunista per altri, ma soprattutto fu l’inventore di uno dei strumenti di devastazione più potenti: la bomba atomica. Come fondatore e poi presidente del Progetto Manhattan fu un forte sostenitore dell’aggressione alle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki. Poi visti i ‘successi’ della bomba atomica fu preda di molte crisi di coscienza. In un’intervista commentò così l’esito: «I fisici hanno conosciuto il peccato». Poi nel dopoguerra, come presidente del comitato consultivo della commissione per l’energia atomica, si oppose alla costruzione della bomba all’idrogeno. Un uomo diviso tra luci e ombre, attuale come pochi scienziati ma anche forte conservatore. Iniziò gli studi alla New York Society for Ethical Culture, sotto l’occhio attento del futuro premio Nobel Percy Williams Bridgman. Nel 1926 decise di continuare gli studi all’Università Georg-August di Gottinga in Germania. Oppenheimer diede un altro importante contributo alla fisica teorica: mostrando come un campo elettrico debole poteva estrarre un elettrone dall’atomo al quale era vincolato.       Grazie a un ‘effetto tunnel’ l’elettrone poteva superare, anzi, attraversare la barriera che lo teneva confinato. Nel 1932 alla Caltech (fucina di scienziati, soprattutto fisici) conobbe Einstein con il quale condivise idee e lunghe conversazioni. Il fisico tedesco non partecipò mai attivamente alla creazione dell’atomica, ma la sua teoria della relatività diede a Oppenheimer la spiegazione di come liberare l’energia da una bomba. Fino al progetto Manhattan, dove insieme alle migliori menti applicò queste teorie e nacque l’abominio più grande della storia. «Signor Presidente, le mie mani sono sporche di sangue» disse il fisico a Henry Truman, presidente degli Stati Uniti d’America.     Nelle sale in questo periodo è uscito il film che ne racconta la storia. Un film intenso che

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Base Cento

BioEdilizia: gioia dell’Europa ecologica, tegola per molti Paesi

Un termine sempre più presente nella nostra quotidianità è la ‘transizione ecologica’, tra i pilastri portanti degli obiettivi dell’UE per il 2030. Come è noto, l’Agenda europea per lo Sviluppo Sostenibile è un programma ‘d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità’. Oggi l’attenzione è rivolta in particolar modo all’adeguamento energetico e ai sistemi da adottare per aggiornare gli edifici. Quali? Un esempio concreto è l’utilizzo della bioedilizia. «Negli ultimi due anni il settore delle costruzioni ha trainato il Pil e l’occupazione», specifica Igor Michele Magini (ANCE). Infatti secondo i dati del centro studi dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili, più di un terzo dell’aumento del Pil 2022 è legato alla crescita del settore. Un comparto che purtroppo oggi sta soffrendo per la chiusura degli ecoincentivi, e soprattutto per la mancata restituzione dei crediti già acquisiti. Con il silenzio di una parte dell’Europa e con l’altra parte che grida all’ecologico. Ma cosa è la bioedilizia? Il termine è usato per indicare certe modalità di progettazione, costruzione e gestione di un edificio volte a preservare l’ambiente riducendo l’impatto negativo su quest’ultimo. In parte si tratta di materiali con cui l’uomo si è sempre confrontato sin dall’inizio dei tempi: paglia, legni, sughero, gesso ecc… Fino ad arrivare ai nuovi materiali bioplastici. Un esempio sono i fogli termoformabili con caratteristiche di elevata malleabilità, resistenza e la possibilità di essere riciclati. Ma sono soprattutto i benefici ambientali derivanti dall’utilizzo di risorse rinnovabili. La produzione non è figlia di sprechi energetici tossici come non lo è lo per lo smaltimento di questi materiali. Il rovescio della medaglia è il conto salato da pagare. I costi di produzione e acquisto, la messa in opera da parte di personale formato e competente e infine gli scarsi o completamente assenti eco-incentivi. Se invece andiamo alla voce transizione ecologica, la

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Emiciclo

Il volo della ragione: la controversia scientifica. Perché si dubita della scienza? Intervista al Prof. Andrea Cerroni

I dibattiti sono pieni di controversie, soprattutto se si tratta di scienza. Gli schieramenti in campo, gli scienziati da un lato e la società civile dall’altro, sono sempre pronti a contendersi la posta in gioco: la ragione. Jonathan Swift parlava di ‘battaglie tra eruditi’, oggi invece il piano di confronto si è spostato sui social-network, il massimo della democrazia.     Ma nella storia della comunicazione scientifica le dispute sono state il vettore per arrivare a nuove scoperte. Prima il contrasto sul Coronavirus, poi l’approvazione dei vaccini e di conseguenza la negazione dell’utilità degli stessi. Oggi siamo concentrati su come salvare il mondo dal riscaldamento globale, dalle polveri sottili ecc… Ma c’è anche chi non segue il pensiero comune e si oppone al concetto stesso di surriscaldamento come alcuni premi Nobel, sostenendo la propria ‘ragione’. A che punto siamo realmente? Ne parliamo con Andrea Cerroni, docente di sociologia della conoscenza, università Bicocca di Milano. Ieri un virus, oggi il clima. E in futuro cosa ci aspetta nel dibattito pubblico? Di argomenti ce ne sono molti, interessante è la “Citizen Science” che strizza l’occhio al particolare, da mediare con l’universalismo proprio della scienza. Saranno i cittadini stessi a partecipare alla condivisione di dati puntuali per creare modelli generali e Big Data. Ad esempio i terremoti o le alluvioni hanno caratteristiche diverse da zona a zona. Solo i dati presi sul posto, e rielaborati, possono generare schemi nazionali. Si avranno previsioni di eventi senza spaventare o tranquillizzare il cittadino, ma suscitando responsabile buonsenso. “La scienza ci prende in giro”, è il commento che si sente sui social Questo sentimento nasce dalla delegittimazione della scienza per una cattiva comunicazione. Molti ‘esperti’ non hanno la capacità di spiegare la complessità della scienza in maniera semplice generando contraddizioni e mettendo la società civile difronte a

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Supernova

‘Per aspera ad astra’: l’Italia tra le grandi potenze mondiali della tecnologia? Potrebbe ospitare il telescopio Einstein, il più potente cacciatore di onde gravitazionali

Come nel film di Brad Pitt, ‘Ad Astra’ lo sguardo è rivolto alle stelle. Ma a essere protagonista da oggi sarà l’Italia. Il telescopio Einstein, il più potente cacciatore di onde gravitazionali mai costruito, può trovare una casa proprio qui da noi. Ad annunciare la partecipazione alla gara, per ospitare l’osservatorio di terza generazione, è la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Durante il G7, svoltosi giorni fa, si è parlato in maniera approfondita della candidatura dell’Italia. I fondi per l’investimento arriveranno dal PNRR e la location indicata ad ospitare il ‘grande occhio’ sarà Il sito italiano nell’area della ex miniera metallifera di Sos Enattos, nel Nord-est della Sardegna. Tutto per la cifra record di 1,7 miliardi da distribuire nei 9 anni.     Ma di cosa si tratta? Il progetto prevede la costruzione di un gigantesco interferometro sotterraneo triangolare per la ricerca delle onde gravitazionali. L’osservatorio, che deve il suo nome ad Albert Einstein, sarà collocato a una profondità tra i 100 e i 300 metri. Questa peculiarità è indispensabile per isolarlo dai movimenti delle onde sismiche. Avrà un perimetro di circa 30 km composto da bracci lunghi 10 al cui interno ci saranno specchi attraversati da un laser.     In sintesi: Se un’onda gravitazionale attraversa l’interferometro, la lunghezza dei bracci oscilla e questa infinitesima variazione viene rivelata dall’ estrema sensibilità del telescopio alle basse frequenze. Vi state chiedendo cosa siano le onde gravitazionali? Sono increspature dello spazio/tempo che si propagano alla velocità della luce. Sono generate da collisioni di buchi neri, esplosioni di stelle appena nate (supernovae), insomma il tassello mancante alla verifica sperimentale della Teoria della Relatività Generale di Albert Einstein. Avete presente i viaggi nel tempo? Ebbene una volta capite e interpretate, queste onde ci permetteranno di piegare (come un foglio di carta su se stesso)

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