Speciale Iran. Il confronto senza tregua tra arabi e persiani

L’ammiraglio Ferdinando Sanfelice di Monteforte analizza come il confronto millenario tra arabi e persiani sia tornato al centro della scena globale, con i Paesi del Golfo che si avvicinano a Israele e all’Occidente e l’Iran che chiude lo Stretto di Hormuz. Sullo sfondo, la questione nucleare
Speciale Iran. Siamo davvero alla resa dei conti?

Mentre il mondo si interroga sulla durata della crisi energetica scatenata dalla chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz e gli analisti internazionali cercano di studiare il risiko di futuri scenari conseguenti allo scontro miliare in atto tra Stati uniti, Israele e Iran, crescono i dubbi sulla concreta prospettiva di un regime change per il governo di Teheran. L’analisi del generale Massimiliano Del Casale, già presidente del Centro alti studi per la Difesa
Speciale Iran. La guerra e la responsabilità dell’Europa

Perché l’escalation in Medio Oriente riguarda anche noi e perché l’Europa deve lavorare per fermarla. L’analisi di Elisabetta Trenta, Direttrice dell’Osservatorio sulla sicurezza nazionale – Università Pegaso e già Ministro della Difesa e
Speciale Iran. Una crisi che viene da lontano, e andrà lontano

Rischi, incognite, esiti, sviluppi e speranze di difficile e prematura previsione nell’analisi sul conflitto iraniano di Paolo Sandalli, Ammiraglio di Squadra in congedo della Marina Militare Italiana
Speciale Iran. Trump e Teheran, una settimana dopo

A sette giorni dall’avvio dell’offensiva aerea congiunta USA-Israele contro l’Iran, il bilancio è impietoso: le operazioni Epic Fury e Roaring Lion si scontrano con la dura realtà che Clausewitz aveva già chiarito secoli fa — la guerra è strumento della politica, non suo sostituto. L’analisi di Gregory Alegi, professore di storia e politica USA, Luiss
Speciale Iran. La geopolitica della Repubblica Islamica

Geografia, soglia nucleare e guerra delle reti nel Medio Oriente del XXI secolo. Il generale Pasquale Preziosa, già Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, analizza quanto c’è di immutabile nella situazione geopolitica dell’Iran contemporaneo, per cercare di capire come si è arrivati al conflitto attuale
Speciale Iran. Il nuovo ordine mondiale è già qui? Risponde Rapisarda (Il Secolo)

Antonio Rapisarda analizza il nuovo scenario internazionale, in cui gli Stati Uniti, sotto la guida di Donald Trump, cercano di riaffermare il proprio ruolo globale puntando anche a ridimensionare l’influenza iraniana e consolidare gli Accordi di Abramo
Speciale Iran. Rischiamo un nuovo Afghanistan. Parla Paolo Alli

Paolo Alli, già presidente dell’Assemblea parlamentare della Nato e oggi segretario generale della Fondazione De Gasperi, analizza l’escalation tra Stati Uniti, Israele e Teheran: dal ruolo del consenso interno alla fragilità degli equilibri regionali, fino al rischio di un “Afghanistan iraniano”. E avverte: “Senza un progetto per ciò che viene dopo, si abbatte l’esistente senza alternativa”
Speciale Iran. Il filo diplomatico spezzato, l’Europa si riposiziona

Il 28 febbraio 2026, mentre i negoziatori iraniani e americani erano ancora seduti ai margini dei tavoli di Ginevra e il ministro degli Esteri dell’Oman dichiarava che la pace “era a portata di mano”, gli Stati Uniti e Israele hanno avviato l’operazione denominata “Epic Fury” — o “Ruggito del Leone” nelle versioni successive — contro l’Iran. Il timing fu deliberatamente studiato per cogliere di sorpresa la leadership iraniana, accentuando la sorpresa tattica in un momento in cui la diplomazia sembrava ancora attiva: nuovi negoziati erano stati annunciati a Vienna, e il Segretario di Stato Rubio aveva in agenda un viaggio in Israele la settimana successiva. Il risultato è un conflitto che in meno di settantadue ore ha già riscritto la mappa delle alleanze regionali e costretto l’Europa — Italia inclusa — a misurarsi con scenari che fino a poche settimane fa sembravano ipotesi accademiche. L’analisi del Generale Ivan Caruso, consigliere militare della SIOI.
Speciale Iran. L’ennesima guerra senza strategia? L’analisi del Gen. Tricarico

Dall’Afghanistan al Venezuela, la costante è la stessa: interventi Usa avviati senza end state destinati a impantanarsi. Anche nel teatro iraniano il rischio è quello di una strategia incompiuta, sospesa tra l’ipotesi di cambio di regime e l’assenza di una reale via d’uscita. La vera domanda è se Donald Trump disponga di una strategia coerente o se ci si trovi davanti all’ennesimo capitolo di una lunga serie di missioni senza approdo. L’analisi del generale Leonardo Tricarico, già Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare