Speciale Iran. Siamo davvero alla resa dei conti?

Iran

Mentre il mondo si interroga sulla durata della crisi energetica scatenata dalla chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz e gli analisti internazionali cercano di studiare il risiko di futuri scenari conseguenti allo scontro miliare in atto tra Stati uniti, Israele e Iran, crescono i dubbi sulla concreta prospettiva di un regime change per il governo di Teheran. L’analisi del generale Massimiliano Del Casale, già presidente del Centro alti studi per la Difesa

Massimiliano Del Casale

Speciale Iran. Trump e Teheran, una settimana dopo

A sette giorni dall’avvio dell’offensiva aerea congiunta USA-Israele contro l’Iran, il bilancio è impietoso: le operazioni Epic Fury e Roaring Lion si scontrano con la dura realtà che Clausewitz aveva già chiarito secoli fa — la guerra è strumento della politica, non suo sostituto. L’analisi di Gregory Alegi, professore di storia e politica USA, Luiss

Gregory Alegi

Speciale Iran. La geopolitica della Repubblica Islamica

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Geografia, soglia nucleare e guerra delle reti nel Medio Oriente del XXI secolo. Il generale Pasquale Preziosa, già Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, analizza quanto c’è di immutabile nella situazione geopolitica dell’Iran contemporaneo, per cercare di capire come si è arrivati al conflitto attuale

Pasquale Preziosa

Speciale Iran. Rischiamo un nuovo Afghanistan. Parla Paolo Alli

Paolo Alli, già presidente dell’Assemblea parlamentare della Nato e oggi segretario generale della Fondazione De Gasperi, analizza l’escalation tra Stati Uniti, Israele e Teheran: dal ruolo del consenso interno alla fragilità degli equilibri regionali, fino al rischio di un “Afghanistan iraniano”. E avverte: “Senza un progetto per ciò che viene dopo, si abbatte l’esistente senza alternativa”

Giovanni Cioffi e Giorgio Lainati

Speciale Iran. Il filo diplomatico spezzato, l’Europa si riposiziona

Il 28 febbraio 2026, mentre i negoziatori iraniani e americani erano ancora seduti ai margini dei tavoli di Ginevra e il ministro degli Esteri dell’Oman dichiarava che la pace “era a portata di mano”, gli Stati Uniti e Israele hanno avviato l’operazione denominata “Epic Fury” — o “Ruggito del Leone” nelle versioni successive — contro l’Iran. Il timing fu deliberatamente studiato per cogliere di sorpresa la leadership iraniana, accentuando la sorpresa tattica in un momento in cui la diplomazia sembrava ancora attiva: nuovi negoziati erano stati annunciati a Vienna, e il Segretario di Stato Rubio aveva in agenda un viaggio in Israele la settimana successiva. Il risultato è un conflitto che in meno di settantadue ore ha già riscritto la mappa delle alleanze regionali e costretto l’Europa — Italia inclusa — a misurarsi con scenari che fino a poche settimane fa sembravano ipotesi accademiche. L’analisi del Generale Ivan Caruso, consigliere militare della SIOI.

Ivan Caruso

Speciale Iran. L’ennesima guerra senza strategia? L’analisi del Gen. Tricarico

Iran

Dall’Afghanistan al Venezuela, la costante è la stessa: interventi Usa avviati senza end state destinati a impantanarsi. Anche nel teatro iraniano il rischio è quello di una strategia incompiuta, sospesa tra l’ipotesi di cambio di regime e l’assenza di una reale via d’uscita. La vera domanda è se Donald Trump disponga di una strategia coerente o se ci si trovi davanti all’ennesimo capitolo di una lunga serie di missioni senza approdo. L’analisi del generale Leonardo Tricarico, già Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare

Leonardo Tricarico