L’incoerenza diventa virtù. Il Foglio svela il filo-governismo dell’élite

In una riflessione ironica e pungente, Maurizio Bianconi prende di mira Il Foglio e il suo rapporto strutturale con il potere, soffermandosi sull’elogio esplicito dell’incoerenza del governo Meloni trasformata in virtù politica. Dalle promesse smentite alle svolte rivendicate come segno di maturità, il quotidiano d’élite celebra il trasformismo come fattore di consenso, offrendo uno spaccato amaro di una democrazia che non punisce il venir meno agli impegni, ma lo premia
Il governo per i mercati. Il PIL cresce, ma siamo sempre più poveri

Un intervento anomalo del vice presidente della Camera in Aula finisce per svelare il cuore del modello di governo: conti in ordine, PIL come bussola, mentre povertà e declassamento sociale avanzano. Non un paradosso, ma l’effetto coerente di una postdemocrazia che privilegia la stabilità finanziaria rispetto al benessere delle persone
Tra retorica e routine. Il cambiamento promesso da Meloni non è mai arrivato

Il governo Meloni diventa espressione compiuta della postdemocrazia: continuità mascherata da cambiamento, retorica identitaria senza ricadute reali e piena adesione agli assetti finanziari e geopolitici esistenti. L’analisi di Maurizio Bianconi
La rottamazione è un favore ai furbastri. Misiani (Pd) sulla manovra

Le proposte fiscali dei Dem: “Ridurre le tasse sul lavoro, semplificare il sistema, basta sanatorie e regimi di favore”
Caso Albania: il potere dei giudici, le accuse e la crisi della democrazia. Nessun pregiudizio della magistratura verso la politica, semmai è il contrario

Migranti, giustizia e governo: in questo articolo il giudice Roberto Tanisi sottolinea “il tentativo ultradecennale di normalizzare la magistratura, come appare chiaro dai tentativi di riforma all’esame delle Camere’’
Stellantis, Foti: il governo si sta impegnando al massimo per tutelare gli stabilimenti

Il Mezzogiorno ha degli stabilimenti importanti di Stellantis, quali quelli di Pomigliano e Melfi. C’è un momento di crisi per l’indotto, è innegabile, però siamo impegnati a difendere tutta l’industria del Mezzogiorno, soprattutto quella automobilistica