Per capire l’arte ci vuole una sedia | | L’arte e il gran teatro di Giovanni Testori

“Per gli inquieti abbiamo scritto queste righe”. Così si congeda dai lettori uno scrittore d’arte diciottenne esordiente quando pubblica nel gennaio 1941 sulla rivista “Via Consolare” del Gruppo universitario fascista il suo primo articolo, che riguarda uno studio preparatorio di Giovanni Segantini per il quadro Alpe di maggio (1891). Su “Via Consolare” scrive regolarmente anche […]

“C’è una donna lì sotto”: l’enigma del capolavoro sconosciuto da Balzac a Wes Anderson

  Nel 1931 a Parigi Picasso si dedica a un’impresa commissionatagli dal mitico mercante, editore e collezionista Ambroise Vollard: l’edizione illustrata (con 12 acqueforti, 67 incisioni e 20 disegni) di Il capolavoro sconosciuto, il racconto di Balzac del quale quell’anno ricorre il centenario della prima pubblicazione. Il risultato è un vero e proprio “libro d’artista” […]

Per capire l’arte ci vuole una sedia | | “Bisogna immaginare Sisifo felice”

Ripetizioni dalla storia dell’arte nella didattica della Performance Art del XXI secolo (recensione di Peak Mytikas [On the top of Mount Olympus] di Troubleyn/Jan Fabre, Milano, Teatro Out Off, 11 dicembre, e di Jan Fabre-Luk Van den Dries, Dall’azione alla recitazione. Linee guida di Jan Fabre per il performer del XXI secolo, presentazione all’edizione italiana di Anna Bandettini, introduzione di Richard Schechner, postfazione di Mikhail Baryshnikov, FrancoAngeli Drama 2023)

Floriana Conte

Per capire l’arte ci vuole una sedia | | “L’impulso ordinatore del diritto e l’impulso disaggregante dell’arte”. Fabrizio Gifuni e il gioco rituale dei fantasmi insepolti

(a margine di G.A.D.D.A. e di I fantasmi della nostra storia: Milano-Firenze-Milano dal 10 novembre 2023 al 14 gennaio 2024)         Dopo Carlo Emilio Gadda, se c’è un artista italiano che ha precocemente e ostinatamente fondato la propria ricerca di una fisionomia identitaria sulla tragedia per eccellenza del male, della colpa, della […]

Per capire l’arte ci vuole una sedia | | “Un film è come un dipinto”: la storia dell’arte secondo Martin Scorsese

    Il cinema di Martin Scorsese ha contato moltissimo nella mia formazione di storica dell’arte insieme al cinema di uno dei modelli dichiarati di Scorsese, Luchino Visconti. Eppure ho chiuso l’articolo precedente di questa rubrica confessando di essere stata delusa dall’ultimo film di Scorsese, Killers of the Flower Moon. Naturalmente è tecnicamente un film eccellente, […]