Un leader, l’Italia, il Mediterraneo. Il libro “Sigonella-Hammamet. L’affaire Craxi”

La presentazione del saggio storico-politico “Sigonella-Hammamet. L’affaire Craxi: tra menzogne, verità e falsi miti”, di Salvatore Di Bartolo presso la Sala Caduti di Nassirya di Palazzo Madama

La storia d’Italia si è sempre contraddistinta per la centralità di leader politici che hanno avuto la capacità di dominare ed incidere lungo un determinato periodo storico. Tra questi, certamente, non possiamo non annoverare Bettino Craxi. Figura centrale e controversa degli anni Ottanta, Craxi ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama politico italiano e, nonostante il passare degli anni, continua a essere protagonista non solo sulle pagine dei quotidiani e nei dibattiti televisivi, ma anche come oggetto di approfonditi studi e saggi politici.

Craxi, il monarca italiano

Gli anni Ottanta sono stati un turning point della storia politica occidentale in quanto hanno segnato l’inizio della fine delle ideologie e delle grandi narrazioni, in favore di un individualismo prorompente che, abbandonando le utopie sociali e rifuggendo le grandi tensioni collettive, ha eroso il rapporto tra una dirigenza partitica ormai non più in grado di produrre orizzonti ideologici persuasivi e una società in via di atomizzazione; aprendo così le porte ad un rapporto diretto tra individuo e leader.

Bettino Craxi ha saputo cogliere questo passaggio di epoca, trasformando un momento di transizione in un’opportunità politica. In questa situazione di straordinarietà, Craxi trasformò non solo la transizione in status quo, ma condusse il partito socialista all’emancipazione dal partito comunista, riuscendo grazie alla sua leadership e nonostante l’esiguità del consenso elettorale, a dominare il processo politico italiano; fino ad arrivare negli anni Ottanta ad essere assimilato ad un “monarca repubblicano”.

Il successo di Craxi è dovuto alla sua capacità di cogliere lo spirito del tempo, modellando il partito in base ai bisogni emergenti della società civile italiana, trasformando un «partito inquieto» in un partito in cui, nonostante le discordie, la leadership era percepita salda e autorevole.

L’Italia al centro del Mediterraneo

La visione più attuale della strategia politica craxiana è, senz’altro, l’approccio mediterraneo-centrico che il politico milanese ha voluto dare ai propri esecutivi. L’idea alla base di Craxi era quella di porre al centro l’Italia del quadrante geopolitico del Mediterraneo allargato.

A tal proposito, è ammissibile parlare di una politica estera ambiziosa quando si tratta della proiezione geopolitica imposta dal Partito socialista all’Italia di quegli anni. Bettino Craxi, nel tentativo di ritagliarsi un proprio spazio geopolitico al di là del blocco atlantico e di quello sovietico, tentò di condurre una politica mediterranea che avrebbe dovuto consolidare il ruolo dell’Italia come elemento chiave di mediazione tra l’Occidente europeo, il Nordafrica ed il mondo Arabo.

Sigonella-Hammamet. L’affaire Craxi

La volontà di indipendenza geopolitica dell’Italia raggiunse il suo momento più alto durante la crisi di Sigonella, quando, nonostante la ferma disapprovazione dell’amministrazione Reagan, il governo Craxi negò agli Stati Uniti il permesso di intervenire.

Questo episodio, insieme alla più ampia politica mediterranea del presidente Craxi, è al centro del libro Sigonella-Hammamet. L’affaire Craxi: tra menzogne, verità e falsi miti (ed. La Bussola) del professor Salvatore Di Bartolo, presentato il 28 maggio scorso a Palazzo Madama.

La presentazione, moderata dal giornalista AGI Francesco Spartà, ha dato vita a un dibattito vivace e approfondito sulla figura di Bettino Craxi. Sono intervenuti il senatore Salvatore Sallemi, promotore dell’iniziativa, il senatore Gianluca Cantalamessa, lo storico Federico Niglia, membro del comitato storico-scientifico della Fondazione Craxi, e la senatrice Stefania Craxi, che ha offerto un prezioso contributo testimoniale.

L’incontro ha cercato di ricostruire in modo critico le vicende politiche e umane di Bettino Craxi, mettendo in luce i retroscena di uno dei momenti più significativi della politica italiana contemporanea.

Lorenzo Della Corte

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