
Elezioni e democrazia
Il momento elettorale, pur importante non è il “proprium” della democrazia. Le elezioni debbono essere libere, con potere di controllo dell’elettore sull’eletto

Il momento elettorale, pur importante non è il “proprium” della democrazia. Le elezioni debbono essere libere, con potere di controllo dell’elettore sull’eletto

Un omaggio di un alto magistrato nel giorno dell’8 marzo, davanti ad alcune scolaresche

In una recente intervista al quotidiano “La Verità”, il sen. Marcello Pera (già presidente del Senato), rispondendo ad alcune domande inerenti il disegno di legge costituzionale noto come “premierato”, si è lasciato andare a considerazioni di più ampio respiro sulla democrazia, la politica e il diritto, a margine di un convegno dal titolo quanto mai allarmante: “Il suicidio dell’occidente”. Secondo Pera, l’arma che avrebbe provocato tale suicidio sarebbe rinvenibile nel concetto di laicità dello Stato. A giudizio del senatore ed intellettuale liberale, libertà e diritti fondamentali non possono essere giustificati in assenza del ricorso a Dio e alla religione, dal momento che – a suo dire – anche la laicità si fonderebbe in definitiva sui valori cristiani, adottati come norme fondamentali. E, per spiegare meglio il suo pensiero, Pera richiama il libro “Laicità”, di Augusto Barbera (attuale presidente della Corte Costituzionale), nel quale l’autore sarebbe incorso in una palese contraddizione, definendo la laicità come “separazione del diritto e della politica dalla religione”, ma poi ammettendo che “sopra il diritto di Creonte” (il diritto positivo) sta “il diritto di Antigone, quello religioso degli dei”. Da qui l’inferenza che la laicità non sarebbe sufficiente a fondare il diritto. Non ho letto il libro di Barbera e su questo non posso pronunciarmi, ma da tecnico del diritto (e da cristiano credente), reputo non condivisibile l’assunto del sen. Pera. Il tema che egli (ripro)pone è quello del rapporto (meglio: del conflitto) fra diritto naturale e diritto positivo. Il primo basato su una ‘legge’ per lo più non scritta, proclamata come valida al di là dei limiti di tempo e di spazio, radicata nella “natura” – divina o umana (secondo Pera, divina) – e collocata al di sopra della volontà e degli estri di legislatori e maggioranze; il secondo, al contrario, basato

Si ricostruiscono, con riferimento alla dottrina, al dibattito filosofico e alla giurisprudenza, molti aspetti legati a un tema così sensibile e controverso. Appare necessaria, una volta di più, una legge che definisca non solo gli obblighi del medico e della struttura sanitaria nella delicatissima fase dell’aiuto a morire, ma anche preveda, al contempo, la possibilità per il medico del ricorso all’obiezione di coscienza. E deve trattarsi di una legge nazionale, così da evitare una normativa “arcobaleno” fra le varie regioni italiane

L’analisi di un alto magistrato, che è anche un intellettuale, delle implicazioni, sociali, culturali, umane, giudiziarie, del fenomeno dell’intelligenza artificiale. C’è la necessità di regolamentare, anche in Italia, l’uso dell’intelligenza artificiale, soprattutto con riferimento a scuole ed Università, posto che esse debbono accrescere negli studenti le capacità di discernimento critico ed offrire loro le basi per l’utilizzo in modo etico di qualsivoglia strumento tecnologico. Come l’IA entrò in un tribunale dieci anni fa nel Wisconsin e determinò la condanna di un cittadino ( caso Loomis)

Nel dibattito aperto su beemagazine sulla separazione delle carriere dopo il libro di Gaetano Bono Meglio separate è intervenuto l’avvocato Vincenzo Candido Renna. Oggi pubblichiamo un articolo di Roberto Tanisi, presidente del Tribunale di Lecce e già presidente della Corte d’Appello

Ricordando Costantino Mortati: la stabilità di un governo dipende non dal comando solitario del Presidente, ma dalla stabilità del quadro politico. L’elezione diretta del premier creerebbe un sistema bicefalo e una asimmetria con l’elezione del presidente della Repubblica da parte del Parlamento. Più utile e praticabile la via della sfiducia costruttiva che garantisce la stabilità del quadro politico. Altri problemi importanti da affrontare: l’astensionismo degli elettori, una nuova legge elettorale che restituisca al popolo l’effettivo potere di scegliere i suoi rappresentanti (abolire il Rosatellum, ripristinare semmai il Mattarellam)

Dalla domanda di Ponzio Pilato a Gesù (“che cos’è la verità?”) al monito di Hannah Arendt su “Importanti modi esistenziali di dire la verità”: ecco una profonda e documentata riflessione di un alto magistrato su uno dei problemi cruciali delle società umane in ogni tempo

Dopo duemila anni ancora oggi numerosi e inquietanti interrogativi in punto di diritto. Ne scrive un alto magistrato

Abbiamo ancora negli occhi le immagini del naufragio di Cutro, costato la vita a una ottantina di persone (settantanove i morti accertati, imprecisato il numero dei dispersi). Ennesima tragedia del mare che si sarebbe potuta evitare. Purtroppo, da anni ormai, il Mediterraneo si è trasformato in un immenso cimitero, ove, insieme ai migranti, è annegato – e continua ad annegare – ogni briciolo di umana pietà. Anche in questa occasione, infatti, abbiamo dovuto assistere ad ipocrite commemorazioni di circostanza, alle quali si sono aggiunte improvvide affermazioni circa la estrema pericolosità del viaggio, la quale avrebbe dovuto suggerire ai poveri migranti “di non partire”: quasi che la pericolosità non fosse nota e si trattasse di turisti in crociera e non, invece, di poveri cristi spinti dalla disperazione più profonda a fuggire dalla propria terra – e da persecuzioni, violenze, mancanza di libertà e di prospettive di vita – verso un miraggio chiamato Italia o Europa, divenuto, a 40 metri dalla costa, la loro tomba. Un fenomeno, quello dei migranti, col quale l’Italia e l’Occidente si confrontano da anni, almeno dalla caduta del muro di Berlino e dalla fine della guerra fredda, ed al quale non è stata data ancora una soluzione appagante. Eppure le migrazioni non sono eventi saltuari, né recenti: sono, invece, un fenomeno costante che ha attraversato la storia dell’uomo. “Compagni (davvero da tempi non siamo nuovi a sventure), / o voi, che di peggio soffriste, pure a queste un dio / porrà fine. Voi la rabbia di Scilla, sugli scogli / conosceste dal cupo rimbombo, voi delle rupi del Ciclope / aveste esperienza…” Sono versi dell’Eneide, risalenti a più di duemila anni fa, che ci ricordano una fuga, quella di Enea e dei Teucri da Troia, più di mille anni prima della nascita di Cristo, al termine di
BeeMagazine è un progetto culturale ed editoriale fondato da The Skill Group nel 2021 e animato da un gruppo di giovani, con l’inserimento di alcuni professionisti di lungo corso Continua a leggere
Per i vostri comunicati stampa scrivete all’indirizzo: beemagazine.it@gmail.com
Testata registrata presso il tribunale di Roma il 22/10/2020
The Skill Srl – Società benefit
Viale Parioli 56, 00197, Roma (RM)
P.IVA 01468310113
Direttore editoriale: Marco Battaglia
Direttore responsabile: Giovanni Cioffi