Leonardo, primo quarto record. Con IDV, cresce il settore terrestre

Leonardo chiude i primi tre mesi del 2026 con tutti gli indicatori in crescita. L’acquisizione di Iveco Defence Vehicles ridisegna la geometria industriale del campione nazionale dell’aerospazio e della difesa
Leonardo

Il Consiglio di Amministrazione di Leonardo ha approvato all’unanimità i risultati del primo trimestre 2026. I numeri restituiscono il buon andamento della società, con ordini per nove miliardi di euro (+31% anno su anno), ricavi a 4,4 miliardi (+7%), EBITA a 281 milioni (+33%). Un trimestre che registra come il gruppo sia in accelerazione, e la traiettoria del Piano industriale regge all’impatto di un contesto geopolitico che rimane dinamico e incerto. “Nel primo trimestre 2026 abbiamo conseguito ottimi risultati”, ha dichiarato Roberto Cingolani, amministratore delegato uscente che tra pochi giorni lascerà il testimone a Lorenzo Mariani, adesso alla guida di MBDA Italia. I principali indicatori economico-finanziari registrano progressi significativi in tutti i settori, a conferma dell’efficacia della strategia tecnologica integrata alla base del Piano industriale.

I numeri

Il portafoglio ordini supera la soglia dei 56,8 miliardi di euro, segnando un balzo del 23% rispetto al primo trimestre 2025. Una parte rilevante di questo incremento — circa 5,6 miliardi — è imputabile al consolidamento del business Iveco Defence Vehicles, l’acquisizione finalizzata il 18 marzo scorso per un corrispettivo di circa 1,6 miliardi di euro. Il book-to-bill del periodo si attesta a “due per”: per ogni euro di ricavi, il gruppo ha acquisito il doppio in ordini.

Il risultato netto adjusted raggiunge 184 milioni di euro, in crescita del 60% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il Free Operating Cash Flow è negativo per 411 milioni, fisiologico per il primo trimestre, caratterizzato storicamente da assorbimenti di cassa, ma segna un miglioramento del 29% rispetto ai -580 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente.

L’indebitamento netto di gruppo sale a 3,049 miliardi (+43,5% sul primo trimestre 2025), riflettendo essenzialmente l’esborso per le acquisizioni: oltre a IDV, il completamento dell’acquisizione di Enterprise Electronics Corporation negli Stati Uniti e il restante 35% di GEM Elettronica.

Settore per settore

L’elemento più significativo del trimestre è la distribuzione della crescita, in tutti i settori core si è registrato il territorio positivo. L’Elettronica per la Difesa resta il motore trainante: ordini a 3,282 miliardi, ricavi a 1,965 miliardi, EBITA a 228 milioni con un ROS dell’11,6%. La componente europea cresce in modo particolarmente sostenuto (+19,7% negli ordini, +14,7% nei ricavi), trainata da acquisizioni di rilievo: il contratto SAMP-T per radar Kronos KGMHP destinati all’Esercito Italiano, il programma nazionale BMD+ per sensori radar AESA-L a difesa missilistica balistica, e un ordine export per radar Raven da installare sui Gripen di SAAB. Leonardo DRS, la controllata americana, sconta l’effetto cambio sfavorevole EUR/USD, il tasso medio del primo trimestre 2026 è 1,17 contro 1,05 del 2025, ma migliora comunque la redditività (ROS al 9,8% dal 8,3%), e in dollari i numeri sono in crescita.

Gli Elicotteri segnano +13,5% negli ordini, con la firma del contratto New Medium Helicopter per il Ministero della Difesa britannico: 23 AW149 per le Forze Armate del Regno Unito. Le consegne nel trimestre sono 29 nuovi velivoli (uno in più dello stesso periodo 2025). Ricavi e EBITA in crescita, ROS al 5,8%.

L’Aeronautica è il settore che registra la variazione più alta sul piano degli ordini: +94,1%, a 2,685 miliardi. Qui pesa in modo determinante un trimestre commercialmente denso, contratti per 12 M-346 per la Forza Aerea austriaca, otto Typhoon aggiuntivi per l’Aeronautica Militare italiana, venti Typhoon per quella tedesca, più il supporto logistico per i C-27J dell’AMI. Sul fronte della redditività, il settore torna in territorio positivo con un EBITA di venti milioni (era meno tre milioni nel primo trimestre 2025): il recupero di Aerostrutture è parziale ma in linea con le attese, mentre i Velivoli crescono in modo solido (+11,9% di EBITA).

Cyber & Security Solutions cresce del 30,9% negli ordini e del 19,6% nei ricavi, con EBITA a +36,4%. Il contributo del progetto Polo Strategico Nazionale, la “nuvola” della pubblica amministrazione italiana, rimane un driver rilevante. Il settore Spazio raddoppia l’EBITA (+100%), beneficiando della ripresa di Thales Alenia Space e della crescita di Telespazio nel segmento SatCom.

IDV: la difesa terrestre come nuova frontiera

L’acquisizione del business Difesa di Iveco Group ridisegna il profilo industriale di Leonardo per il decennio avvenire. Con piattaforme cingolate e ruotate integrate nel portafoglio, il gruppo completa la copertura dei domini operativi, aria, mare, terra, cyber, spazio, e consolida il proprio ruolo di Original Equipment Manufacturer in grado di integrare hardware, software e servizi digitali in sistemi complessi per la sicurezza e la difesa.

“La finalizzazione dell’acquisizione del business Difesa di Iveco Group costituisce un passaggio strategico rilevante che rafforza il nostro posizionamento nella difesa terrestre, completa il portafoglio e consolida il ruolo di Leonardo come OEM capace di integrare software, hardware e servizi digitali per la sicurezza e la difesa”, ha sottolineato Cingolani. A partire dal secondo trimestre, il contributo economico di IDV inizierà a riflettersi nei conti consolidati: per i nove mesi aprile-dicembre 2026, la stima preliminare parla di ordini per 1,2 miliardi, ricavi per 1,1 miliardi, EBITA per 120 milioni e FOCF per 220 milioni.

Il rating

Nel mese di aprile, a margine della pubblicazione dei risultati, è arrivata anche la risposta del mercato finanziario. Moody’s ha alzato il rating di Leonardo a Baa2 (da Baa3), confermando l’outlook positivo. Standard & Poor’s ha migliorato l’outlook da stabile a positivo, confermando il rating BBB. Fitch mantiene BBB stabile. Non è un dettaglio: per un gruppo che ha appena impegnato circa 1,6 miliardi in un’acquisizione strategica e ha in programma ulteriori operazioni — tra cui il closing dell’acquisizione di Becrypt Ltd nel segmento cybersecurity — la fiducia delle agenzie di rating rappresenta un segnale concreto sulla sostenibilità del percorso di crescita.

La guidance per l’intero 2026 è confermata: ordini attorno a 25 miliardi, ricavi intorno a 21 miliardi, EBITA a circa 2,03 miliardi, FOCF a circa 1,11 miliardi.

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