Il recupero della zona di Napoli Est, con la bonifica dell’area e il progetto culturale del Teatro Nest a San Giovanni a Teduccio, la costruzione della nuova pista da bob di Cortina in vista dei Giochi Olimpici Invernali del 2026 sono quest’anno tra i protagonisti della Mostra internazionale del Cinema di Venezia.
Storie solo apparentemente lontane ma che raccontano un sistema-Paese, pubblico e privato, capace di compiere imprese in cui in pochi credevano. Storie di resilienza, di capacità di dare risposte, di visione e orgoglio. Ed è infatti Energie… Storie di un Paese che non si ferma il titolo del docufilm realizzato da The Skill Group, holding di comunicazione strategica, per la regia di Alberto Pezzella e Lorenzo Munegato, presentato alla 82sima edizione del festival del Cinema domenica 31 agosto.
The Skill ha scelto di puntare sul talento artistico di Filippo Contri, chiamato a impreziosire il cortometraggio. L’attore, tra i protagonisti della serie tv Vita da Carlo con Carlo Verdone e del film Amici per caso, da ottobre sarà impegnato nello spettacolo teatrale Brokeback Mountain con Edoardo Purgatori e Malika Ayane. È lui ad aprire il docufilm, spiegando come l’energia possa essere impiegata in vari modi ed essere la forza che spinge persone e progetti.
Le storie emblematiche di Napoli Est e di Cortina dimostrano con la forza delle immagini come energia e determinazione possano trasformare territori, comunità e infrastrutture.
Come la bonifica ambientale in corso a Napoli Est che ridà vita a un’area storicamente compromessa, grazie all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia che traguardano contestualmente anche la sostenibilità delle attività di riqualificazione. Un investimento notevole per dare valore di lungo periodo al territorio e restituirlo a futuri usi anche in favore della comunità. In questa direzione si inserisce anche la storia di successo del recupero del Teatro Nest. Uno spazio di aggregazione culturale e sociale per i giovani del quartiere. Un esempio virtuoso il Teatro Nest, ispirato ai valori di legalità e solidarietà, che nasce sedici anni fa in una ex palestra recuperata grazie agli artisti Francesco Di Leva, Carmine Guarino e Adriano Pantaleo, con l’obiettivo perfettamente raggiunto di creare un aggregatore umano di persone per bene.
Il cortometraggio racconta anche la costruzione della nuova pista di bob di Cortina, un’opera su cui in pochi puntavano e che invece diventerà fiore all’occhiello delle infrastrutture sportive italiane.
Un altro protagonista del corto, Luca Zaia, Presidente di Regione Veneto, dice: “Avevamo un bob abbandonato, con la Eugenio Monti, la pista più antica del mondo, che era di fatto divenuta una discarica a cielo aperto e che ora, a pochi mesi dall’inizio delle Olimpiadi invernali, è una delle opere più iconiche grazie al lavoro e alla maestria di progettisti, aziende e artigiani che in 367 giorni l’hanno realizzata. Senza dimenticare poi l’operazione di rinaturalizzazione dell’intero versante con la ripiantumazione di diecimila alberi”.
“È una pista all’inizio molto tecnica, con un finale che ti permette di raggiungere grandi velocità – racconta Flavio Menardi, bobbista paralimpico cortinese doc – e per noi atleti rappresenta una grande opportunità”.
“La storia di Flavio – concludono Munegato e Pezzella, alla regia di Energie… Storie di un Paese che non si ferma – rappresenta uno dei tanti esempi di resilienza che abbiamo voluto raccontare. Ne esce un messaggio positivo: quando siamo chiamati a sfide importanti possiamo farcela”. Altre voci sono quelle di Fabio Saldini, l’ad di Simico, società che sta completando la pista da bob cortinese, dell’attore napoletano Fabio De Simone e di Francesco Chiamulera, animatore della rassegna culturale Una montagna di libri.




