Scienziati, studiosi, professionisti, docenti, manager, imprenditori, autorità ecclesisatiche e istituzionali insieme a giornalisti della stampa quotidiana e radiotelevisiva, hanno partecipato alla presentazione del Trattato generale della CONCURANZA, tenutasi in sede pontificia a Roma, presso la Pontificia Accademia Mariana, nella splendida sala conferenze affrescata di Sant’Antonio. Dopo i saluti della “padrona di casa”, la Prof.ssa Filomena Maggino, accademica delle scienze statistiche sociali e presidente del dipartimento internazionale del Benessere Integrale (fortemente voluto da Papa Francesco), il giornalista ed editore Santo Strati ha moderato la tavola rotonda con l’autore, il Prof. Mauro Alvisi, proteiforme figura di scienziato delle scienze sociali e degli scenari economici futuri. Alvisi ha esordito narrando il percorso, quasi decennale, di studi e scritture che hanno preceduto la stesura del nuovo paradigma d’innovazione sociale, basato sull’intelligenza connettiva, di sciame, meglio precisata e svolta come Intelligenza Collettiva Cooperante, ovvero la CONCURANZA, parola e filosofia di nuovo conio, antitetica all’imperante noncuranza della società dei consumi. Un triplice cambio scardinante di passo, dalla società della competenza verticale a quella della conoscenza tecnologica orizzontale, fino alla proclamazione di quella trasversale-universale dell’inter-esistenza cooperante, della consapevolezza collettiva, di una ingegneria sociale, basata sull’agire coordinato e condiviso per il bene comune. Mario Baccini, presidente dell’Ente Nazionale per il Microcredito si è soffermato sull’importanza che il trattato riveste, per il valore epistemologico d’appoggio alle migliori pratiche di sostegno alla micro impresa e alle start up tecnologiche e ideative sostenute dalla microfinanza. Il reverendo, studioso e affermato scrittore americano Don Francis Tiso (già docente ad Harward e alla Pontificia Gregoriana), tra i massimi esperti di dialogo interreligioso, noto per il suo best seller The Rainbow Body and Resurrection, scaturito dopo un lungo periodo di affiancamento al Dalai Lama in Tibet, ha approfondito il tema della concuranza interreligiosa, fortemente riconoscibile nell’istituto apostolico della compassionevole cura verso il prossimo. L’antropologo