Assoreca
Ambiente

Assoreca: bonifiche ambientali, un mercato da 43 miliardi

Assoreca porta alla Camera i numeri del settore: 3,5 miliardi di fatturato, 25mila occupati, oltre 36.800 siti da risanare. Il presidente Merlin chiede una riforma organica del Testo Unico Ambientale, modificato più di duecento volte in vent’anni. Il sottosegretario Barbaro: “Semplificare non vuol dire abbassare la guardia”.

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Emiciclo

Per un’Europa più vicina, la proposta di Monica Didò al sindaco Gualtieri

Nei giorni scorsi si è svolta l’Assemblea cittadina per la Conferenza sul futuro dell’Europa, alla presenza del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Le diverse associazioni presenti all’evento hanno ribadito le proposte da inviare alla Conferenza, sottolineando in maniera unanime la necessità che Roma riprenda in maniera decisa il suo ruolo di Capitale europea, ricordando che proprio al Campidoglio furono firmati i Trattati del 1957. Fra le diverse proposte avanzate si è segnalata come particolarmente interessante quella avanzata da Monica Didò, vice presidente del Consiglio nella II Circoscrizione. Nel suo intervento, Didò ha chiesto al Sindaco che “la giornata del 2 maggio venga individuata come data in cui ogni anno il Sindaco convoca le diverse realtà cittadine per un fattivo confronto sulle tematiche europee. La proposta nasce dall’esigenza di assicurare una continuità al dibattito aperto all’interno della Conferenza sul futuro dell’Europa in modo da preparare correttamente la cittadinanza alla scadenza europarlamentare del 2024. Insomma, cittadini più preparati, più consapevoli e dunque più in grado anche di cogliere le opportunità europee”. Attraverso l’attività dei diversi Consigli municipali sarà possibile coinvolgere i singoli cittadini e le diverse realtà della società civile sui temi europei, raccogliendo proposte anche in ordine all’implementazione degli interventi previsti dal Next Generation EU. I diversi risultati raggiunti potranno trovare così ogni anno una naturale sede di confronto nell’incontro con il Primo cittadino. Solo attraverso il coinvolgimento di tutte le realtà cittadine, assicurato dai loro rappresentanti territoriali, in coerenza con il principio di sussidiarietà, sarà possibile per l’Amministrazione capitolina affrontare le importanti sfide che attendono la città nei prossimi anni.   Redazione 

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Orizzonti

“Concuranza”, l’intelligenza Connettiva e Collettiva Cooperante cara a Papa Francesco

Scienziati, studiosi, professionisti, docenti, manager, imprenditori, autorità ecclesisatiche e istituzionali insieme a giornalisti della stampa quotidiana e radiotelevisiva, hanno partecipato alla presentazione del Trattato generale della CONCURANZA, tenutasi in sede pontificia a Roma, presso la Pontificia Accademia Mariana, nella splendida sala conferenze affrescata di Sant’Antonio. Dopo i saluti della “padrona di casa”, la Prof.ssa Filomena Maggino, accademica delle scienze statistiche sociali e presidente del dipartimento internazionale del Benessere Integrale (fortemente voluto da Papa Francesco), il giornalista ed editore Santo Strati ha moderato la tavola rotonda con l’autore, il Prof. Mauro Alvisi, proteiforme figura di scienziato delle scienze sociali e degli scenari economici futuri. Alvisi ha esordito narrando il percorso, quasi decennale, di studi e scritture che hanno preceduto la stesura del nuovo paradigma d’innovazione sociale, basato sull’intelligenza connettiva, di sciame, meglio precisata e svolta come Intelligenza Collettiva Cooperante, ovvero la CONCURANZA, parola e filosofia di nuovo conio, antitetica all’imperante noncuranza della società dei consumi. Un triplice cambio scardinante di passo, dalla società della competenza verticale a quella della conoscenza tecnologica orizzontale, fino alla proclamazione di quella trasversale-universale dell’inter-esistenza cooperante, della consapevolezza collettiva, di una ingegneria sociale, basata sull’agire coordinato e condiviso per il bene comune. Mario Baccini, presidente dell’Ente Nazionale per il Microcredito si è soffermato sull’importanza che il trattato riveste, per il valore epistemologico d’appoggio alle migliori pratiche di sostegno alla micro impresa e alle start up tecnologiche e ideative sostenute dalla microfinanza. Il reverendo, studioso e affermato scrittore americano Don Francis Tiso (già docente ad Harward e alla Pontificia Gregoriana), tra i massimi esperti di dialogo interreligioso, noto per il suo best seller The Rainbow Body and Resurrection, scaturito dopo un lungo periodo di affiancamento al Dalai Lama in Tibet, ha approfondito il tema della concuranza interreligiosa, fortemente riconoscibile nell’istituto apostolico della compassionevole cura verso il prossimo. L’antropologo

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Ambiente

Energia, come orientarsi nella giungla dei dati

MILIARDI DI METRI CUBI  DI GAS I numeri parlano di poco più di 15 miliardi di metri cubi prodotti  (in Italia, Ndr) nel 2001 contro i 3 miliardi di metri cubi prodotti oggi. Questo vuol dire che si è passati da una produzione nazionale che, in percentuale, era superiore al 20 per cento del fabbisogno, all’attuale situazione in cui dipendiamo per il 95 per cento dal gas naturale. DIPENDENZA DALLA RUSSIA Nel nostro energy mix sostanzialmente abbiamo gas e rinnovabili, quindi questo sancisce una fortissima dipendenza dall’importazione. Le importazioni dalla Russia sono incrementate in valore assoluto e in percentuale da 20 miliardi di metri cubi – il 25 per cento dei consumi – nel 2011 a 29 miliardi di metri cubi nel 2021, che equivale a circa il 38 per cento dei consumi. Questa è la nostra attuale dipendenza dalla Russia. CINQUE GASDOTTI Per quanto riguarda le nostre infrastrutture, ci sono cinque gasdotti e tre rigassificatori. 1 – TAG Il primo è il gasdotto Trans Austria Gasleitung (TAG), che attraversa l’Austria e importa gas proveniente dalla Russia attraverso l’Ucraina, connettendosi alla rete nazionale dei gasdotti a Tarvisio. Qui passano i 29 miliardi di metri cubi dell’ultimo periodo che pro- vengono dalla Russia, circa il 40 per cento del nostro import. 2 – TRANSITGAS  Interconnette la rete di trasporto tedesca e quella francese alla rete italiana attraverso la Svizzera. Il punto di ingresso è il Passo Gries. Il gasdotto permette l’importazione – e addirittura, in alcuni giorni prima della crisi, un po’ di esportazione di gas dall’Italia – del gas proveniente dal mercato nordeuropeo, un mix di gas che proviene da Norvegia, Olanda, Danimarca e Regno Unito e anche di gas naturale liquido importato attraverso terminali di rigassificazione nordeuropei. Di fatto, questo collega il prezzo del gas all’ingrosso del mercato italiano –

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