Nato, gli alleati centrano il 2%. Ora la sfida è il 5%

I dati Nato certificano che tutti gli alleati hanno raggiunto il traguardo del 2% del Pil destinato alla militare. Ma l’Alleanza guarda già oltre: entro il 2035 l’impegno salirà al 5%. L’Italia tocca quota 45 miliardi, più del doppio rispetto al 2014. Rutte avverte: “Il denaro da solo non basta, servono capacità concrete”

Mario Milanese

Il dilemma strategico dell’Europa: pilastro Nato o autonomia?

L’Europa si trova oggi di fronte a una scelta cruciale tra rafforzare il proprio contributo quale pilastro Nato o costruire una capacità di difesa autonoma. Le pressioni americane per aumentare la spesa militare al 5% del Pil, combinate con l’incertezza sull’automatismo dell’articolo 5 e le minacce crescenti dalla Russia, rendono inevitabile un ripensamento strategico. Un’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi, sulle opzioni disponibili nel momento di maggiore incertezza geopolitica dal dopoguerra

Ivan Caruso

Deterrenza nucleare europea, la svolta del Trattato di Northwood

La firma della Dichiarazione di Northwood tra Francia e Regno Unito rappresenta la prima risposta europea concreta alle incertezze sull’affidabilità dell’ombrello nucleare americano. Per la prima volta dalla Guerra Fredda, due potenze atomiche europee coordinano formalmente le loro deterrenze per proteggere l’intero continente, ridefinendo gli equilibri geopolitici. Mentre Macron e Starmer alzano l’asticella della deterrenza europea, Italia e Germania si trovano di fronte alla scelta cruciale di partecipare attivamente a questa trasformazione o rimanerne escluse. Il momento storico richiede decisioni rapide per non perdere l’opportunità di costruire un’autonomia strategica europea credibile e duratura. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi

Ivan Caruso

Nato sotto pressione. Se l’aumento delle spese divide l’Alleanza

Il 5% del PIL per la difesa entro il 2035: una decisione storica che sta però dividendo la Nato. Dalla resistenza spagnola al referendum sloveno sull’appartenenza all’Alleanza Atlantica, emergono fratture che riflettono percezioni diverse della minaccia russa e difficoltà nel gestire le pressioni americane. Un’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi, sulle sfide alla coesione dell’organizzazione fondata 76 anni fa

Ivan Caruso

Prudenza, giustizia, egemonia, lavoro e narrazione. I primi due anni di governo Meloni visti dalla Fondazione Ebert

Pubblichiamo l’analisi della principale fondazione politica della Germania: sulla scena internazionale l’esecutivo agisce in continuità con i predecessori quale partner affidabile dell‘Ue e della Nato, in politica economica si mostra poco incline a infrangere le regole europee. In politica interna, invece, le forze politiche al potere colgono ogni occasione per potenziare il proprio profilo e cercare di diffondere e radicare gradualmente i propri messaggi

Michael Braun e Luca Argenta

Ucraina, Alberto Negri: per Putin è già una sconfitta arrivare a Kiev e non conquistarla

Alberto Negri, oltre ad essere saggista e documentarista, consigliere dell’Ispi, docente in varie università, è tra i giornalisti italiani più esperti di politica internazionale. Ex inviato di guerra per il Sole 24 Ore, adesso scrive per il Manifesto ed è spesso ospite della trasmissione Piazza Pulita su La 7. È specializzato in Medio Oriente, Asia centrale, Africa e Balcani. Ha […]