L’IA e la nuova frontiera della cybersicurezza

Al Forum Machiavelli Difesa, il panel sulla cybersicurezza delle infrastrutture strategiche ha messo in luce le vulnerabilità sistemiche dell’Italia e dell’Europa, ma anche le opportunità di una risposta coordinata. Tra attacchi sempre più sofisticati, agenti autonomi e il caso Claude Mythos — citato da Cristiano Rufini come prova che una soglia di non ritorno è già stata superata — il confronto ha restituito un quadro lucido e, per certi versi, inquietante sul nodo irrisolto della sovranità digitale
Cyber predictive. La nuova frontiera della difesa digitale nell’era dell’IA

Nell’era cibernetica, la sicurezza informatica non è più solo difesa reattiva: firewall e antivirus non bastano contro minacce avanzate e offensive multi-vettore. L’integrazione dell’intelligenza artificiale segna il passaggio alla cyber predictive, disciplina capace di analizzare big data, log e dark web per prevedere tattiche e tecniche degli attaccanti prima che vengano impiegate
Cyber-spioni, parla Walter Verini: “A rischio la sicurezza del Paese. Meloni esca dalla sindrome del complotto. E spieghi in parlamento”

Il capogruppo dem in commissione Antimafia: “La premier parli con chiarezza agli italiani. Il Pd darà il suo contributo per tutelare le reti informatiche. Che nel mondo di oggi sono diventate un enorme strumento di potere, da non lasciare alla mercé del crimine organizzato”
La “schermata della morte”: quando la tecnologia fa tilt

Una riflessione su cosa è successo nel mondo il 21 luglio scorso