IA e Difesa. Tra strategia tecnologica, responsabilità ed etica

IA Intelligenza artificiale

Il Ministero della Difesa ha pubblicato “IA e Difesa – Edizione 2026”, primo tentativo organico italiano di definire una strategia per l’intelligenza artificiale in ambito militare. Ma accanto ai passi avanti, emergono nodi irrisolti: chi risponde delle decisioni affidate agli algoritmi? L’analisi dell’avvocato Antonio Bana, Past President Assoarmieri e Presidente del Centro Studio Diritto Europeo Armi e Munizioni (CESDEA)

Antonio Bana

IA, Bonanni: niente allarmismi, occorre però puntare sulla formazione

Anche nel caso dell’intelligenza artificiale, afferma l’ex Segretario Generale della Cisl, si stanno producendo lo stesso fenomeno di diffidenza e paura accaduto a ogni avvento delle nuove tecnologie. Anche il mondo del lavoro ne potrà guadagnare. Ma occorre un processo di formazione per imparare a saper sfruttare al meglio le opportunità offerte dalla nuova tecnologia

Raffaele Bonanni

Intelligenza artificiale: prospettive e rischi nell’era digitale

L’analisi di un alto magistrato, che è anche un intellettuale, delle implicazioni, sociali, culturali, umane, giudiziarie, del fenomeno dell’intelligenza artificiale. C’è la necessità di regolamentare, anche in Italia, l’uso dell’intelligenza artificiale, soprattutto con riferimento a scuole ed Università, posto che esse debbono accrescere negli studenti le capacità di discernimento critico ed offrire loro le basi per l’utilizzo in modo etico di qualsivoglia strumento tecnologico. Come l’IA entrò in un tribunale dieci anni fa nel Wisconsin e determinò la condanna di un cittadino ( caso Loomis)

Roberto Tanisi