Lo spazio è un dominio centrale per la sicurezza europea e la connettività satellitare ne rappresenta il perno operativo. A dirlo è stato il commissario europeo per la Difesa e lo Spazio, il lituano Andrius Kubilius, intervenendo in apertura alla Conferenza GOVSATCOM in Lussemburgo. “Senza connettività sicura non c’è difesa. E senza di voi non c’è connettività sicura”, ha affermato subito il commissario, rivolgendosi all’industria e agli operatori satellitari presenti. Per Kubilius, infatti, “le comunicazioni satellitari sono già decisive oggi. Ma nel prossimo futuro costituiranno l’alfa e l’omega, sia nella sicurezza civile sia nella guerra moderna”, in un contesto in cui “la rivoluzione di Internet, la rivoluzione dell’intelligenza artificiale e la rivoluzione dello spazio si incontreranno”.
Senza connettività non c’è difesa
Per Kubilius, dunque, la connettività è ormai una risorsa strategica: “Abbiamo bisogno di connessioni forti e affidabili che funzionino ovunque e in ogni momento”. Il commissario ha inserito questo tema nel più ampio dibattito europeo sulla sicurezza strategica, sottolineando come il conflitto sia iniziato anche con un attacco alle infrastrutture di connettività satellitare. Un segnale, secondo Kubilius, del ruolo crescente dello spazio nei conflitti contemporanei. “In un mondo di enormi cambiamenti geopolitici, la connettività satellitare è un ingrediente imprescindibile dell’autonomia strategica, non per duplicare la Nato. Ma per rendere la Nato più forte rendendo l’Europa più forte”.
Gli abilitatori strategici dello spazio
Secondo Kubilius, la vera priorità non sono solo i sistemi d’arma, ma gli abilitatori, le capacità che consentono alle forze armate di operare in settori cruciali come il rifornimento in volo, l’intelligence e lo stesso spazio. “Oggi questi abilitatori strategici più importanti sono basati sullo spazio”, ha spiegato, citando comunicazioni satellitari e osservazione della Terra come strumenti essenziali per operazioni globali, rapide e coordinate. Da qui l’insistenza sulla cooperazione europea. “Nessuno Stato membro da solo può costruire una capacità su vasta scala per proteggere un continente. Ma insieme, come Unione, possiamo farlo”. Il messaggio è quello di una difesa europea fondata sull’integrazione: “Dobbiamo deterrere insieme, difenderci insieme e, se necessario, combattere insieme”.
GovSatCom come solidarietà europea
La conferenza è stata l’occasione per sottolineare l’avvio operativo del programma GovSatCom. Kubilius lo ha definito “la solidarietà europea in pratica”, un modello di condivisione delle capacità tra Stati membri. “Grazie all’Unione europea, gli Stati membri con capacità di comunicazioni satellitari cifrate ora mettono in comune tali capacità. E le condividono con gli altri Stati membri”, ha spiegato. Un passaggio che, secondo il Commissario, “ha posto fine alla divisione tra chi disponeva e chi non disponeva di comunicazioni satellitari sicure”. Il sistema, ha ricordato, sarà utilizzato da polizia, guardie costiere e forze armate per missioni di sicurezza, gestione delle crisi e operazioni umanitarie. Ma anche per controllo delle frontiere, contrasto ai traffici e sorveglianza marittima.
IRIS2 e la sovranità digitale europea
Parallelamente, la Commissione sta accelerando sul progetto IRIS2. Kubilius lo ha definito “una dorsale digitale sovrana”, una rete paneuropea sicura per comunicazioni militari e istituzionali. Il Commissario ha indicato un obiettivo ambizioso: “Sono pienamente impegnato a consegnare la prima versione semplificata del sistema IRIS² entro il 2029 e il sistema completo poco dopo”, in linea con la prontezza difensiva europea al 2030. Il messaggio all’industria è stato chiaro: “Conto sui nostri partner industriali affinché realizzino questi obiettivi”.
Verso lo European Space Shield
Un passaggio rilevante è stato l’annuncio del futuro European Space Shield. “Presenteremo presto un piano d’azione per uno scudo spaziale europeo”, ha dichiarato, con l’obiettivo di rafforzare la preparazione e la difesa europea già dal 2027. Il progetto punta a integrare capacità spaziali per la sicurezza, dalla geo-intelligence al posizionamento resistente alle interferenze, fino alla protezione degli asset in orbita. L’approccio, ha chiarito Kubilius, sarà complementare alle capacità nazionali: “Il ruolo dell’Unione europea è sostenere e integrare gli sforzi nazionali di difesa, non sostituirli”.
Accesso allo spazio e competitività industriale
Kubilius ha poi collegato difesa, industria e trasporto spaziale. L’Europa deve garantire l’accesso indipendente allo spazio, aumentando la frequenza dei lanci e sviluppando tecnologie riutilizzabili. Il Commissario ha insistito sulla necessità di accelerare: “Abbiamo bisogno di lanci più frequenti… lanciatori che possano essere utilizzati ancora, ancora e ancora”. Infine, ha sottolineato il legame tra autonomia e competitività. “Non esiste autonomia senza competitività europea”. L’industria spaziale, ha detto, sarà una fonte di crescita, innovazione e attrazione di talenti.




