Si è tenuta la seconda edizione dell’evento istituzionale “Il Fasi nel 2026: attività svolte e prospettive future”, promosso dal Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa per i dirigenti industriali e le loro famiglie.
L’appuntamento ha visto i contributi delle Parti Sociali attraverso i videomessaggi di Maurizio Tarquini, Direttore Generale di Confindustria, e Valter Quercioli, Presidente di Federmanager, seguiti dagli interventi dei vertici del Fondo: il Presidente Daniele Damele su bilanci e prospettive, il Vicepresidente Fabio Pengo sui progetti strategici e il Direttore Generale Germano Gallina sulle novità del Nomenclatore.
I numeri confermano il ruolo centrale del Fasi nel panorama della sanità integrativa italiana: oltre trecentomila assistiti, più di 130mila dirigenti iscritti, quasi 15mila aziende aderenti e oltre quattrocento milioni di euro liquidati nel 2024.
Al centro del confronto, le novità entrate in vigore dal 1° gennaio 2026, con un Nomenclatore aggiornato che amplia le coperture in ambiti come salute mentale, riabilitazione e telemedicina, e i progetti strategici avviati in materia di intelligenza artificiale, terapie digitali e salute degli over 65, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità e il Politecnico di Milano.
«Condividere risultati, evoluzioni e prospettive significa rafforzare un modello di sanità integrativa fondato su trasparenza, sostenibilità e attenzione ai bisogni reali degli assistiti», ha sottolineato il Presidente Damele.