Trasformare la crescita degli investimenti in difesa, aerospazio e sicurezza in una leva di sviluppo industriale per l’Italia. È questo il messaggio emerso dall’evento “Connext Filiere. Aerospazio, Difesa e Sicurezza”, promosso da Confindustria all’Auditorium della Tecnica di Roma, che ha riunito istituzioni, grandi gruppi industriali e piccole e medie imprese per discutere il futuro di uno dei comparti più strategici per il Paese.
Al centro del confronto, la necessità di costruire filiere nazionali più solide e integrate, capaci di trasformare la nuova stagione di investimenti legata alla sicurezza europea in innovazione, occupazione qualificata e crescita economica. Secondo le stime presentate nel corso dell’iniziativa, il raggiungimento dell’obiettivo NATO del 3,5% del Pil destinato alla difesa entro il 2035 potrebbe generare per l’Italia un incremento cumulato del prodotto interno lordo pari a circa il 3%, a condizione che le risorse investite alimentino il tessuto produttivo nazionale.
A sottolineare la dimensione industriale della sfida è stato il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, secondo cui l’aumento della spesa per la difesa non può essere interpretato soltanto come un obiettivo finanziario, ma deve diventare uno strumento di politica industriale. La posta in gioco, ha osservato, è la capacità dell’Italia di rafforzare le proprie competenze tecnologiche e produttive in un contesto internazionale caratterizzato dalla crescente competizione tra grandi potenze e dal rafforzamento delle basi industriali nazionali in Europa.
Tra i protagonisti dell’evento anche Giuseppe Cossiga, presidente di AIAD e di MBDA Italia, che ha richiamato il ruolo dell’industria della difesa come elemento essenziale della sovranità nazionale. “Non dobbiamo avere paura di scrivere e pronunciare la parola difesa”, ha affermato, ricordando come sicurezza, capacità militare e base industriale rappresentino componenti inseparabili di uno Stato moderno. “Non esiste difesa senza industria della difesa”, ha aggiunto, definendo le imprese del comparto una parte integrante del sistema che garantisce la sicurezza dei cittadini.
Particolare attenzione è stata dedicata alle piccole e medie imprese, che costituiscono oltre l’80% della filiera nazionale dell’aerospazio e della difesa. Un patrimonio industriale diffuso sul territorio che Confindustria intende valorizzare attraverso ConnextFiliere, la piattaforma digitale sviluppata per favorire l’incontro tra competenze, capacità produttive e grandi programmi industriali.
“Senza PMI forti non esiste una filiera forte”, ha ricordato il vicepresidente di Confindustria per l’Aerospazio, Giorgio Marsiaj, evidenziando come la crescita dei grandi campioni nazionali debba tradursi in opportunità concrete per l’intero ecosistema industriale italiano.
L’iniziativa rappresenta il primo passo di un percorso destinato a proseguire nei prossimi mesi con appuntamenti territoriali e attività di matching tra imprese, con l’obiettivo di consolidare una rete produttiva capace di sostenere le esigenze della sicurezza nazionale e, al tempo stesso, rafforzare la competitività del Sistema Paese.