Il ruolo di raccordo svolto da AIAD tra i grandi operatori e la miriade di piccole e medie imprese e distretti territoriali, la capacità italiana espressa dal GCAP con Regno Unito e Giappone, e la difesa intesa come precondizione della libertà e dell’autonomia dei popoli, non come sottrazione di risorse alla spesa sociale. Sono i temi affrontati dal senatore Maurizio Gasparri, presidente della 3ª Commissione permanente (Affari esteri e difesa) del Senato della Repubblica, nel corso della visita al Farnborough International Airshow 2026. L’intervista è stata realizzata all’interno di “Live from Farnborough”, il Media Space promosso da AIAD per offrire alle imprese italiane presenti al Salone uno spazio dedicato a interviste, podcast e approfondimenti, e contribuire così a raccontare il valore tecnologico e industriale della filiera nazionale.
Presidente, che giudizio dà della presenza italiana al Salone?
Abbiamo apprezzato una volta di più il lavoro di coordinamento e di rappresentanza che svolge AIAD. Serve un momento di coordinamento, anche se poi le realtà sono tante e importanti: pensiamo in primo luogo a operatori come Leonardo e ad altri italiani. Però credo che AIAD valorizzi anche il raccordo con tante medie e piccole imprese, con i distretti territoriali, con una presenza articolata a livello regionale.
Che cosa avete visto in questa visita parlamentare?
L’Italia può essere protagonista in un settore ad alta innovazione e ad alti contenuti tecnologici. Lo abbiamo visto anche in questa visita come Commissione del Senato, ma ci sono anche rappresentanti della Camera, Esteri e Difesa: una nostra capacità che si esprime con il GCAP, progetto del futuro, in una collaborazione tra Italia, Giappone e Regno Unito, ma anche con una miriade di piccole e medie imprese che danno contributi molto importanti.
Come risponde a chi contrappone spesa per la difesa e spesa sociale?
Senza la difesa non c’è libertà, non c’è sicurezza, non c’è futuro. Non si tratta di sottrarre risorse alla spesa sociale, che sicuramente è fondamentale: ma se non si garantisce la libertà e l’autonomia dei popoli, si dipende da qualcun altro, si è condizionati e si rinuncia quindi anche alla propria sovranità e libertà. La difesa è la precondizione per un futuro da protagonisti liberi.
E sul piano europeo?
A livello europeo speriamo che il raccordo sia sempre più forte, per favorire ricerche e impegni comuni, e quindi una spesa più razionale, per evitare dispersione di risorse e costruire una capacità di difenderci tutti insieme.




