Prima azienda manifatturiera italiana, circa 33mila dipendenti, un indotto di piccole e medie imprese che per l’84% dei fornitori si traduce in valore industriale e distrettuale diffuso su gran parte del territorio nazionale: sono le coordinate con cui il presidente di Leonardo, Francesco Macrì, descrive il posizionamento del gruppo e la sua funzione di traino di quella che definisce una nuova economia dell’innovazione, destinata a sostenere l’intero sistema Paese. Il tema è al centro dell’intervista rilasciata nel corso del Farnborough International Airshow 2026, all’interno di “Live from Farnborough”, il Media Space promosso da AIAD per offrire alle imprese italiane presenti al Salone uno spazio dedicato a interviste, podcast e approfondimenti, e contribuire così a raccontare il valore tecnologico e industriale della filiera nazionale.
Presidente, come si colloca oggi Leonardo nel panorama industriale italiano?
Con orgoglio oggi possiamo dire che Leonardo è la prima azienda manifatturiera del Paese. Siamo alla guida di un nuovo ecosistema dell’innovazione, di un’economia dell’innovazione che dovrà affermarsi sempre di più nei prossimi anni.
Su quali risorse poggia questo posizionamento?
Dalla nostra parte ci sono tanti dipendenti, circa 33mila, e un indotto importante soprattutto in termini industriali di piccole e medie imprese. L’84% dei nostri fornitori contribuisce all’economia industriale e distrettuale di gran parte d’Italia e collabora con noi su questi nuovi processi.
Con quali ricadute attese?
Sono processi che sicuramente continueranno a far crescere nel tempo una nuova economia, che sarà di supporto all’intero sistema Paese.




