Il ruolo delle istituzioni è fare sistema. Il punto di Angelilli a Farnborough

Ventisei imprese al seguito, un ecosistema regionale che conta quasi 400 aziende, oltre 23mila addetti e cinque miliardi di fatturato. La vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli guarda alla prossima programmazione europea e al ruolo delle istituzioni nell’accompagnare le filiere tecnologiche sui mercati internazionali. L’intervista realizzata a Farnborough, all’interno di “Live from Farnborough”

Un ecosistema regionale fatto di quasi quattrocento imprese, oltre 23mila addetti, più di cinque miliardi di fatturato annuo e due miliardi di export, e una prossima programmazione europea che metterà a disposizione oltre 120 miliardi per aerospazio, difesa e sicurezza: sono le coordinate con cui Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico, descrive il posizionamento del territorio e il compito delle istituzioni nel fare sistema. L’intervista è stata realizzata nel corso del Farnborough International Airshow 2026, presso il Media Space AIAD “Live from Farnborough”, promosso per offrire alle imprese italiane presenti al Salone uno spazio dedicato a interviste, podcast e approfondimenti, e contribuire così a raccontare il valore tecnologico e industriale della filiera nazionale.

Vicepresidente, con quale delegazione si presenta il Lazio a Farnborough?

La Regione Lazio è qui insieme a 26 imprese del settore, che rappresentano un ecosistema fortissimo. Parliamo di quasi 400 imprese, di oltre 23mila addetti, di un fatturato annuo che supera i 5 miliardi e di un export che è arrivato a 2 miliardi. Abbiamo centri di ricerca, università e un settore strategico destinato a crescere, soprattutto in vista della prossima programmazione europea.

A quali risorse fa riferimento?

Ricordiamo che ci saranno a disposizione oltre 120 miliardi per aerospazio, difesa e sicurezza.

Qual è, in questo scenario, il compito delle istituzioni?

Il valore aggiunto delle istituzioni è proprio quello di fare sistema in una realtà che è fortemente competitiva. Dobbiamo essere protagonisti a livello internazionale, quindi accompagnare le nostre imprese in missioni di sistema e cercare di rafforzare al massimo le filiere tecnologiche.

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