Un’industria italiana presente con moltissime imprese e in tutte le sue sfaccettature, una collaborazione bilaterale con il Regno Unito che nel programma di caccia di sesta generazione GCAP trova l’esempio più visibile ma non l’unico, e la cooperazione industriale come modello per un’Europa più unita anche sul terreno della difesa. Sono i temi al centro dell’intervista con l’ambasciatore d’Italia nel Regno Unito Fabio Cassese, rilasciata nel corso del Farnborough International Airshow 2026, all’interno di “Live from Farnborough”, il Media Space promosso da AIAD per offrire alle imprese italiane presenti al Salone uno spazio dedicato a interviste, podcast e approfondimenti, e contribuire così a raccontare il valore tecnologico e industriale della filiera nazionale.
Ambasciatore, che significato ha questo Salone per l’Italia?
Questa fiera di Farnborough è veramente un momento molto importante, soprattutto per l’industria italiana e anche per la difesa europea. L’industria italiana è presente con moltissime imprese, con moltissimi stand, in tutte le sue sfaccettature, in tutta la filiera della difesa. Per cui io sono molto contento, come ambasciatore, di avere qui questa rappresentanza così elevata.
Una presenza che ha anche un valore bilaterale.
È simbolica di una forte collaborazione tra Italia e Regno Unito in tanti settori della difesa, che trova il suo esempio principale ovviamente nel GCAP, nel progetto di caccia di sesta generazione che stiamo sviluppando con i britannici e con i giapponesi.
Al di là del GCAP, quali altri terreni di collaborazione vede?
Quello è solamente l’esempio più macroscopico, però ci sono tante altre collaborazioni, tanti altri modi di fare l’industria della difesa insieme, in cooperazione. Che è il miglior esempio per un’Europa più unita anche sotto il profilo della difesa, un tema che di questi tempi è fondamentale.




