Farnborough, vetrina del Made in Italy. Parla Cirielli

Tecnologie della difesa, sicurezza e dual use al centro della politica commerciale italiana, in un Salone dove le imprese nazionali e AIAD sono protagoniste. Il viceministro degli Affari esteri Edmondo Cirielli rivendica il sostegno della Farnesina, anche nella sua veste di ministero del Commercio estero. L’intervista realizzata a Farnborough, all’interno di “Live from Farnborough”

Un appuntamento che intreccia politica commerciale, tecnologie della difesa e comparto dual use, il Regno Unito come partner strategico e il pieno sostegno della Farnesina allo sforzo delle imprese italiane: sono i temi affrontati da Edmondo Cirielli, viceministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, nel corso del Farnborough International Airshow 2026. L’intervista è stata realizzata all’interno di “Live from Farnborough”, il Media Space promosso da AIAD per offrire alle imprese italiane presenti al Salone uno spazio dedicato a interviste, podcast e approfondimenti, e contribuire così a raccontare il valore tecnologico e industriale della filiera nazionale.

Viceministro, che valore ha per l’Italia un appuntamento come Farnborough?

L’evento di Farnborough rappresenta un momento centrale della politica commerciale legata alla tecnologia della difesa e della sicurezza, ma anche a tutta quella dual use. E rappresenta una grande vetrina del Made in Italy, della nostra capacità di penetrare, anche con la diplomazia e con i rapporti, in mercati importanti.

Che ruolo ha il Regno Unito in questo quadro?

L’Inghilterra, peraltro, è un partner strategico. In questa grande fiera le aziende italiane e AIAD la fanno veramente da protagoniste.

E il sostegno delle istituzioni?

Ovviamente il Ministero degli Esteri, che è anche il ministero del Commercio estero, sostiene appieno questo sforzo.

Previous slide
Next slide
Previous slide
Next slide
Previous slide
Next slide