Un distretto che porta al Salone imprese di ogni dimensione e centri di ricerca, l’internazionalizzazione come missione principale e un lavoro condotto insieme alla Regione per valorizzare le PMI campane come capitale di innovazione e conoscenza: sono i temi al centro dell’intervista con Valerio Striano, project manager del Distretto Aerospaziale della Campania, realizzata nel corso del Farnborough International Airshow 2026 all’interno di “Live from Farnborough”, il Media Space promosso da AIAD per offrire alle imprese italiane presenti al Salone uno spazio dedicato a interviste, podcast e approfondimenti, e contribuire così a raccontare il valore tecnologico e industriale della filiera nazionale.
Che cosa cercate in un appuntamento come Farnborough?
L’importanza del networking. Qui rappresentiamo non soltanto le piccole e le grandi imprese, ma anche gli enti di ricerca, come l’eccellenza del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali. In un contesto di grandi cambiamenti e di forte competitività, l’attività di un distretto nel fare massa critica per affrontare queste sfide è rilevante e importantissima.
Qual è la missione principale del DAC?
Una delle missioni principali del distretto è soprattutto l’internazionalizzazione. Quindi ogni due anni a Farnborough, ma ogni anno in tutti gli eventi di internazionalizzazione, lavoriamo fianco a fianco con la Regione per creare questa opportunità di promozione delle capacità, delle competenze e soprattutto delle piccole e medie imprese, che rappresentano uno dei principali capitali dell’innovazione e della conoscenza della Regione Campania.




