Dai programmi legacy alle sfide next-gen. Parla Benigni (ELT Group)

Settant’anni di elettronica per la difesa come patrimonio su cui costruire le capacità future, dall’Eurofighter al GCAP, con uno sguardo attento al dominio dei droni e alla guerra elettronica. Domitilla Benigni, CEO e COO di ELT Group, racconta la strategia del gruppo e il significato della nuova sede di Reading. L’intervista realizzata a Farnborough, all’interno di “Live from Farnborough”

Il Salone come luogo di dialogo con forze armate e istituzioni, i programmi storici che restano motore di crescita e insieme ponte verso la sesta generazione, il mondo dei droni come minaccia e come opportunità per le capacità SIGINT, e una nuova sede a Reading a rafforzare il radicamento nell’ecosistema britannico: sono i temi al centro dell’intervista con Domitilla Benigni, CEO e COO di ELT Group, realizzata nel corso del Farnborough International Airshow 2026 all’interno di “Live from Farnborough”, il Media Space promosso da AIAD per offrire alle imprese italiane presenti al Salone uno spazio dedicato a interviste, podcast e approfondimenti, e contribuire così a raccontare il valore tecnologico e industriale della filiera nazionale.

 Qual è l’importanza del Farnborough International Airshow?

Farnborough rappresenta per ELT Group un’occasione di confronto particolarmente importante. È un contesto internazionale in cui possiamo dialogare con i principali attori del settore, con le istituzioni, ma soprattutto con le forze armate con cui in questi settant’anni abbiamo costruito relazioni solide e durature. In uno scenario geopolitico così complesso, alimentare questo dialogo è fondamentale per noi: per comprendere l’evoluzione delle esigenze operative e per contribuire con le nostre tecnologie alla sicurezza dei Paesi e dei nostri alleati.

Quale ruolo hanno oggi i programmi storici del gruppo?

I programmi storici, ancora oggi centrali per noi, come ad esempio l’Eurofighter, continueranno a rappresentare un motore di crescita per le capacità della nostra azienda. Ma allo stesso tempo sono anche un ponte verso le sfide della nuova generazione, che ELT Group affronta da protagonista, anche attraverso il consorzio GCAP Electronics Evolution, dedicato proprio al dominio delle comunicazioni e dei sensori.

Che cosa portate al Salone?

A Farnborough portiamo innanzitutto l’expertise maturata in oltre settant’anni di attività nell’elettronica per la difesa. È un patrimonio di competenze che oggi rappresenta la base su cui stiamo costruendo le capacità future, necessarie ad affrontare conflitti ibridi, operazioni multidominio, ma anche segmenti emergenti.

Tra questi, quale osservate con maggiore attenzione?

Guardiamo con grande attenzione al mondo dei droni. Sono sistemi che possono rappresentare una minaccia sempre più insidiosa, ma sono anche un’opportunità per sviluppare soluzioni flessibili, a basso costo e difficilmente osservabili. È una capacità che da sempre ci contraddistingue, quella del SIGINT.

Quanto è importante la presenza nel Regno Unito?

La nostra presenza nel Regno Unito assume un significato particolare. Abbiamo aperto una nuova sede a Reading, ed è la conferma della volontà di essere sempre più vicini a un ecosistema cruciale per l’innovazione e soprattutto per i programmi strategici, come abbiamo detto Eurofighter e GCAP. Vogliamo contribuire attivamente allo sviluppo delle tecnologie che definiranno le capacità della difesa del futuro, rafforzando al tempo stesso la nostra presenza internazionale.

Cosa significa per voi essere qui?

Essere qui significa confermare il ruolo di ELT Group come partner tecnologico di riferimento a livello internazionale, e significa anche ribadire il nostro impegno nello sviluppo di soluzioni capaci di trasformare la complessità dei nuovi scenari operativi in vantaggio concreto per i clienti, i partner e gli alleati.

Previous slide
Next slide
Previous slide
Next slide
Previous slide
Next slide