Cyber, unmanned e procedure. Cosa cambia con il ddl Crosetto

Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge sul rafforzamento e l’adeguamento della capacità di difesa nazionale: nasce lo spazio cibernetico di interesse nazionale per la difesa, il vertice militare si sdoppia, i droni diventano navi e aeromobili militari

Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro Guido Crosetto, ha approvato il nuovo disegno di legge recante disposizioni per il rafforzamento e l’adeguamento della capacità di difesa nazionale. Dal punto di vista delle cifre prevede dieci milioni di euro, a decorrere dal 2026, per il nuovo Fondo per gli investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica militare, 1,574 milioni nel 2027 per l’incentivazione del comparto cyber, quindici milioni a regime dal 2036. Il baricentro sta nell’intervento sul Codice dell’ordinamento militare, il decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, che da sedici anni costituisce l’impalcatura giuridica dello strumento militare italiano e che oggi viene aggiornato al lessico della competizione ibrida.

Il vertice si sdoppia, il Comitato dei capi sale di rango

La prima novità riguarda l’architettura di comando. L’attuale figura del Sottocapo di stato maggiore della difesa viene distinta in due: un Sottocapo di stato maggiore da cui dipende lo Stato maggiore della difesa e un Sottocapo di stato maggiore con funzioni operative, entrambi alle dipendenze del Capo di stato maggiore della difesa, con speciale indennità pensionabile riconosciuta al primo e autorizzazione di spesa a decorrere dal 2027. È una separazione che ricalca una logica ormai consolidata negli eserciti alleati, quella fra la catena che genera le forze e la catena che le impiega, e che risponde al problema concreto della moltiplicazione delle attività operative, dal fianco Est al Mediterraneo allargato, dal Mar Rosso ai teatri di sorveglianza aerea integrata, ha reso insostenibile la concentrazione delle funzioni in un unico snodo. Coerente con questa impostazione è la promozione del Comitato dei capi di stato maggiore, che assume la denominazione più asciutta di Comitato dei capi e viene qualificato come il più alto organo di consulenza del ministro della Difesa. Il Reparto informazioni e sicurezza dello Stato maggiore della difesa diventa Comando interforze Cyber Intel, mentre alle dirette dipendenze del Capo di stato maggiore nasce il Centro interforze di addestramento per il combattimento e per il contrasto alla minaccia ibrida.

L’interforze diventa un requisito di carriera, non una virtù

Le commissioni di vertice per l’avanzamento di grado istituite presso ciascuna Forza armata vengono sostituite da un’unica Commissione di vertice interforze per la promozione al grado di generale di corpo d’armata e gradi corrispondenti, con composizione differenziata a seconda della Forza di provenienza del valutato. Soprattutto, per essere valutati all’avanzamento a quel grado sarà necessario aver ricoperto un incarico interforze di durata almeno annuale a decorrere dal 2030, elevata a due anni dal 2033; per l’Arma dei carabinieri l’obbligo potrà essere assolto anche in incarichi equipollenti, individuati con decreto ministeriale su proposta del Comandante generale.

Il quinto dominio entra nell’ordinamento

Viene definito lo spazio cibernetico di interesse nazionale per la difesa e la sicurezza militare dello Stato, il cui perimetro è identificato e aggiornato dal ministro della Difesa. Al Capo di stato maggiore della difesa sono riconosciute la qualifica di autorità cyber del dicastero e la responsabilità unica dei dati del Ministero. Restano ferme le competenze del presidente del Consiglio, del ministro dell’Interno, degli Organismi di informazione, dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e dell’Ufficio centrale per la segretezza. Sul piano del personale nasce la figura dello specialista cyber militare, con brevetto rilasciato dal Capo di stato maggiore della difesa e ferma quinquennale prorogabile a domanda per ulteriori due anni, fino a un massimo di quattro volte e per un totale complessivo di tredici anni. Al brevetto si accompagnano un premio incentivante di 4.300 euro annui per ciascuna ferma volontaria biennale e una specifica indennità per operatore cyber, cumulabile con l’indennità mensile di impiego operativo, sostenuti dal nuovo Fondo per l’incentivazione nel settore della cybersicurezza.

Navi e aeromobili senza equipaggio

Vengono disciplinati i requisiti perché le navi senza equipaggio a bordo siano considerate navi militari o navi da guerra, insieme alla relativa registrazione, con la facoltà per il ministro della Difesa, di concerto con quello delle Infrastrutture e dei trasporti, di disporre in via d’urgenza l’iscrizione temporanea nel registro delle navi in servizio governativo non commerciale. Parallelamente è definita la nozione di aeromobile militare senza equipaggio a bordo, con classificazione, regole di volo e titoli aeronautici demandati a decreto ministeriale e disciplina estesa ai sistemi in uso alla Guardia di finanza. Attribuire a un vettore unmanned lo status di nave da guerra significa collocarlo nel perimetro delle immunità e delle prerogative del diritto internazionale del mare. Per l’industria nazionale, che su unmanned navali e aerei ha investito in modo significativo, significa disporre finalmente di una cornice di certificazione e di impiego.

Semplificazione dell’export

Sull’export vengono introdotte semplificazioni che includono la realizzazione di opere infrastrutturali fra le attività eseguibili all’estero e la possibilità di istituire una contabilità speciale per i flussi finanziari derivanti dalle attività contrattuali svolte per conto di Stati esteri. Ai fini di qualificazione, omologazione e certificazione sono infine riconosciuti i risultati delle prove effettuate presso centri di test esterni accreditati, quando non sia possibile il ricorso a quelli interni. Una misura apparentemente minore che, nei fatti, può accorciare di mesi la strada dei prodotti nazionali verso l’ammissione al servizio.

Previous slide
Next slide
Previous slide
Next slide
Previous slide
Next slide