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Ambiente

Rapporto sul mare, cala l’illegalità ma anche i controlli

Il ventottesimo rapporto di Legambiente registra il calo del 20,4% dei reati accertati lungo le coste italiane nel 2025,una flessione attribuita anche all’effetto deterrente delle nuove pene ambientali. Tuttavia, nello stesso periodo anche le verifiche sul territorio sono scese di quasi un quinto. Dato interessante, l’inquinamento diventa la prima voce dell’illegalità marina

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Ambiente

Allarme Ue su vino, carne sintetica e peste suina africana, intervista a Caterina Avanza

Caterina Avanza, consigliera politica al Parlamento europeo per la delegazione francese di Renew Europe e responsabile Agricoltura per Azione, interviene per chiarire i principali temi divisivi all’interno del suo settore di riferimento. Dalle etichettature sui vini che introdurrebbero l’allarme sulla nocività, come per le sigarette, ai prossimi interventi per contrastare la peste suina africana, Avanza sottolinea come le prime non servirebbero a nulla, mentre assicura che la seconda si può sconfiggere, come hanno fatto Repubblica Ceca e Belgio. Mentre sulla nomenclatura di “carne sintetica” fa notare: “Come il latte di mandorla non può chiamarsi latte, anche la carne sintetica non potrà chiamarsi carne”. L’industria del vino dell’UE, a differenza del cibo, non è mai stata precedentemente obbligata a elencare ingredienti diversi dagli allergeni sulle etichette dei vini. Ora abbiamo una svolta con l’introduzione di tale obbligo con la PAC: crede che questa normativa penalizzi l’Italia e se sì, quanto? La nuova PAC 2023-2027 prevede che, a partire dal dicembre 2023, l’etichettatura dei vini riporti gli ingredienti utilizzati per la loro produzione. L’idea è di informare il consumatore con trasparenza. La Commissione, spinta dal Parlamento europeo ha accettato che l’etichetta fosse elettronica, come richiesto dalle filiere. Sulla bottiglia ci sarà quindi un codice da scannerizzare dove il consumatore troverà tutte le informazioni sui componenti. L’etichetta elettronica è più flessibile e corrisponde alle esigenze espresse dal settore. Nessuna inquietudine per il vino italiano quindi! La PAC si applica ai prodotti immessi sul mercato dell’UE, compresi i vini prodotti nell’Unione Europea ed esportati al di fuori dell’Unione Europea (compresi gli Stati Uniti). Ma quanto pensa che il mercato extra UE possa essere una risorsa importante per l’Italia? Pensa sia un danno economico aver vietato le esportazioni in Russia? La politica di promozione europea serve proprio ad aprire nuovi mercati per i nostri prodotti

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Ambiente

Verso l’indipendenza energetica: limiti e vantaggi dell’energia geotermica

È un dato di fatto. La guerra in Ucraina ha mostrato quanto siamo dipendenti dall’estero dal punto di vista energetico. Eppure, è possibile invertire la rotta. E puntare sulle energie rinnovabili. Usando i fondi del famoso Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per gli amici PNRR. Tra le diverse forme di energia, c’è quella geotermica. In sostanza funziona così: si prende il calore da sottoterra e lo si usa per produrre energia elettrica o per riscaldare il Parlamento Europeo, Parigi o, anche, casa nostra. Perché, al contrario di quanto pensiamo, è l’Italia il leader europeo dell’energia geotermica. I vantaggi della geotermia Uno di questi è che si trova ovunque. Già tra i 5 e i 500 metri, proprio sotto i nostri stessi piedi, inizia a esserci calore. Per di più, a temperatura costante. Certo, bisogna andare più in profondità affinché possa essere usato come energia. Ed è pur vero che in ogni parte del mondo non ce n’è in ugual misura. Per cui, ci sono luoghi in cui è possibile usare questo calore per produrre energia, e altri no. Dipende da dove ci si trova. Questa, almeno, è l’opinione del segretario generale del Consiglio europeo dell’energia geotermica, Philippe Dumas riportata in un articolo della rivista europea “Cordis”. Secondo Dumas, per produrre energia la temperatura di questo calore deve superare i 110° C. Altrimenti, bisognerà usare una pompa di calore. Come spiegato da Assoclima – Associazione dei costruttori di Sistemi di Climatizzazione – è una macchina che permette di riscaldare o rinfrescare un ambiente, come la propria casa. Questo permette di avere due vantaggi: bolletta meno salata e aria meno inquinata. I limiti Ma allora, perché non usiamo di più questa energia? Secondo Dumas, è perché a volte non c’è spazio per gli impianti di trivellazione e di pompe di calore.

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Ambiente

Terremoti, epidemia sismica e previsioni: parla Carlo Doglioni Intervista al presidente dell’Istituto di Geofisica e Vulcanologia

I terremoti non si possono prevedere, solo ipotesi probabilistiche. Tra qualche anno potremo avere strumenti per cogliere i segni premonitori. Necessario costruire una cultura dei rischi naturali “Epidemia sismica”? e? una teoria abbastanza verificata. Il più grave terremoto finora mai registrato? Quello in Cile, del 1960, con magnitudo 9,5: ha avuto un’energia 1000 volte superiore a quella del secondo evento turco di M 7.5 del 6 febbraio scorso

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Ambiente

Fontana: un Acquedotto tra Italia e Albania è un progetto strategico contro i rischi di emergenza idrica e di desertificazione del Sud

Intervista a Sergio Fontana, presidente di Confindustria Puglia e presidente di Confindustria Albania, che ha rilanciato l’idea di un acquedotto tra i due Paesi divisi dall’Adriatico. “L’Albania è un Paese ricchissimo di acqua che non utilizza e l’Italia, soprattutto il nostro Sud, si sta desertificando sempre di più”

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Ambiente

Il nuovo Parlamento istituirà un Consiglio scientifico per clima e ambiente. Professor Pasini (Cnr): un bel segnale verso il Paese e i giovani

Questa iniziativa è frutto di un accordo sottoscritto dalle forze politiche, dopo l’appello lanciato, in campagna elettorale, dal comitato “La scienza al voto”, coordinato dal professor Antonello Pasini, fisico del clima del Cnr, affinché i partiti mettessero in cima all’agenda politica e di governo l’emergenza climatica. Il Consiglio scientifico per il clima e l’ambiente sarà un organo che supporterà Governo e Parlamento nell’elaborazione di provvedimenti che impattano sulla crisi climatica e ambientale, ma anche un organo di valutazione sulla efficacia dei provvedimenti presi, e quindi anche con una eventuale funzione di stimolo. “Confidiamo – ha aggiunto Antonello Pasini, fisico del clima CNR – che sarà una promessa mantenuta: le forze politiche si sono impegnate, nell’accordo, a creare con il nostro Comitato un gruppo di contatto, che nei primi mesi della legislatura si coordinerà per presentare una proposta di legge che istituisca il Consiglio Scientifico Clima e Ambiente e per fare in modo che diventi legge il prima possibile. Il ruolo di noi scienziati promotori dell’iniziativa finirà lì, sarà poi la legge a stabilire come saranno scelti a far parte del CSCA – speriamo che sia una abbreviazione destinata ad entrare nelle nostre vite – i nostri colleghi, in rappresentanza di Università, Enti di Ricerca, Società Scientifiche, ferme naturalmente restando la loro competenza e indipendenza”. “Ci sembra un momento giustamente simbolico”, sottolinea Alessandra Bonoli, ingegnere ambientale e della transizione, Università di Bologna, componente del Comitato scientifico “La Scienza al Voto”, all’origine della iniziativa. “La promessa di tutte le forze politiche, di lottare contro la crisi climatica e ambientale secondo criteri scientifici, è senz’altro la più importante di tutte le promesse. Ѐ la più importante, aggiungo, perché, purtroppo la crisi è ormai uscita dalle previsioni degli studi scientifici per essere sotto gli occhi di tutti e, se peggiorasse, toglierebbe ogni possibilità di

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Ambiente

Arte e sostenibilità, come la bellezza può aiutare la Terra

Da valore estetico a valore etico, sociale ed economico. Ecco il percorso che l’Arte sempre di più può e deve compiere per arricchire la qualità e la sensibilità del nostro vivere. A mano a mano che la cultura assume maggiore responsabilità sociale, settori creativi come l’architettura, la scultura e tutte le altre forme d’arte avvertono vieppiù un compito specifico: sensibilizzare le comunità e plasmare le coscienze. In questo preciso momento storico come mai prima i protagonisti dell’arte vogliono partecipare al più che mai attuale dibattito sulla sostenibilità per contribuire  a disegnare il migliore dei futuri nella consapevolezza che solo tutti insieme possiamo migliorare e salvare l’ambiente, anche con  la forza dell’Arte. E questo a maggior ragione per l’Italia ,vera superpotenza della cultura che ha illuminato per secoli il pianeta con Arte. Occorre  quindi passare da categorie intellettuali cristallizzate su parametri puramente di concretezza e valorizzazione economica ad accezioni ed estensioni mentali con cui si possa veramente elevare il Valore del nostro fare ed essere.  Se è vero che con gli interventi europei (primo fra tutti il PNR) gli obiettivi del Green, dell’Ambiente e della Sostenibilità in generale sono obiettivi primari tenuti in grande considerazione  è pure innegabile che l’elaborazione di progetti di miglioramento prossimi futuri non accoglie, come potrebbe, contributi altri ritenuti tradizionalmente lontani ed “inutili”.  Contributi che invece possono essere fortemente complementari e migliorativi: più estetica, più cultura, più creatività; in una parola, più Arte. Questa la chiave di successo per migliorare il livello qualitativo del nostro lavoro e della nostra vita.  Partendo dalla consapevolezza che a fronte di musei saturi, con opere d’arte esposte al pubblico solo per il 10 per cento del loro portfolio occorra offrire sempre nuovi spazi alla esposizione e presentazione delle opere dell’Arte, spazi anche inediti, nelle case dei privati, negli studi degli artisti, in

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Ambiente

Verso un’Italia ecologista, Cucchiara (EV): a quali modelli di città green pensiamo

Nel Consiglio comunale di Milano c’è anche la formazione politica “Europa Verde” che ha portato avanti diverse proposte per rendere Milano una città capace di affrontare un futuro ecosostenibile. Abbiamo parlato di questi temi con la rappresentante Francesca Cucchiara. Quali politiche verdi sta attuando l’amministrazione Sala a Milano? Partirei dalla mobilità. Sono stati resi disponibili 732 milioni per allungare le linee delle metro, consideriamo che a Milano entrano tra le 600mila e le 800mila auto e quindi quello è un modo per consentire di utilizzare i mezzi pubblici alle persone che vengono da fuori,  e avrebbe sicuramente un impatto significativo sulla città. Un altro aspetto positivo è il fatto che è possibile acquistare 350 nuovi autobus elettrici oppure a idrogeno e anche questo è una misura che incrementa la produttività del servizio pubblico e lo rende più sostenibile. C’è un progetto poi che prevede la realizzazione di 750 chilometri di piste ciclabili a Milano e nell’hinterland, la prima tappa dovrebbe essere operativa per il 2022, che dovrebbe unire Milano allo scalo Segrate. A tal proposito, quali modelli green di città state utilizzando nello specifico? Ci stiamo ispirando alle capitali nordeuropee. Ogni città ha le sue peculiarità, le sue caratteristiche sulla mobilità e si possono trovare anche diverse best practices che sono meno popolari in altri contesti. Sta anche a noi che abbiamo una familiarità maggiore con l’Europa essere bravi anche a creare delle connessioni con altre amministrazioni locali. Dico questo perché, ad esempio, recentemente a Marsiglia c’è stato il Summit of Regions and Cities ed è stata un’ottima occasione per confrontarsi un po’ con altri amministratori locali. Ci sono modelli dai quali si può attingere e sui quali è possibile lavorare in networking. Lavorate quindi in sinergia anche con altri comuni e con altre città per garantire un modello sostenibile?

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