Evoluzione del Testo Unico della Finanza e assetti di governo societario al centro della roundtable promossa da CBA Studio Legale e Tributario e dall’Associazione Italiana dei Giuristi d’Impresa. L’incontro, dal titolo “TUF e Governance: vera riforma?”, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, dell’accademia e del mondo corporate per fare il punto sulle modifiche in atto e prospettate alla disciplina del mercato dei capitali.

Il confronto si è concentrato sugli interventi normativi pensati per rafforzare la competitività del listino italiano e semplificare gli adempimenti per le imprese, valutandone l’impatto concreto su governance, amministrazione e tutela degli investitori.

Alla discussione hanno partecipato Alessandra Balbo (MEF), Vincenzo Cariello (Università Cattolica e CdA UniCredit), Stefano A. Cerrato (Università di Torino), Giuseppe Catalano (Generali), Nicola Maione (Banca Monte dei Paschi di Siena) e Giorgio Martellino (AVIO), presidente AIGI. A fare gli onori di casa Stefano Petrecca, Partner di CBA e Responsabile della Sede di Roma.

L’incontro è stato moderato da Francesco Rizzo, partner di CBA e promotore dell’iniziativa, che ha sottolineato la necessità di un approccio “critico e pragmatico” alle riforme: le regole societarie, pur centrali, non bastano senza una politica industriale coerente, una disciplina tributaria equa e una reale semplificazione. In questa prospettiva, il dialogo diretto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze è stato indicato come un passaggio chiave.

Per Martellino, il confronto sul TUF rappresenta “un’occasione rilevante” per verificare se le modifiche normative riescano davvero a semplificare il quadro regolatorio e rendere più competitivo il mercato dei capitali, ribadendo il ruolo centrale dei giuristi d’impresa e l’importanza di strumenti come il legal privilege per una governance trasparente e responsabile.