Domenica 25 gennaio l’Italia celebra per la prima volta la Giornata nazionale per la prevenzione veterinaria, istituita dalla legge 49/25. La conferenza stampa di presentazione si è tenuta, ieri, 22 gennaio a Roma, presso il Senato della Repubblica, e ha ribadito un punto chiave: la salute animale è parte integrante della salute pubblica e del modello One Health, soprattutto sul fronte delle zoonosi e della sicurezza alimentare. A moderare l’incontro la giornalista Rai Francesca Parisella.

A segnare il profilo istituzionale dell’iniziativa sono stati i messaggi di indirizzo di saluto dei Presidenti delle due Camere. Ignazio La Russa, Presidente del Senato, ha parlato di occasione «di sensibilizzazione e approfondimento» e di «arricchimento di idee, proposte e iniziative». Lorenzo Fontana, Presidente della Camera, l’ha definita un’«occasione preziosa» per riflettere sul ruolo centrale della salute animale per quella umana, sottolineando il legame con il tema alimentare e con il Made in Italy, oltre alla necessità di coinvolgere le nuove generazioni.

Tra i saluti istituzionali, il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, sottolineando il legame tra benessere animale e benessere umano, ha chiesto che la Giornata produca una “conseguenza” normativa. Sulla trattativa Ue–Mercosur ha aggiunto che «se ai nostri allevamenti e impianti produttivi chiediamo il rispetto di norme, è giusto che le stesse garanzie le si chieda ovunque». Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida ha definito l’appuntamento un «momento molto importante e di riflessione», richiamando la necessità di più veterinari e di nuovi corsi universitari, con una visione europea nella prevenzione delle zoonosi. Sono intervenuti anche Francesco Zaffini, presidente della X Commissione Sanità e Lavoro del Senato, e Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato, con un focus sul legame tra prevenzione veterinaria, salute e cultura della sicurezza alimentare, soprattutto tra i più giovani.

Sul versante sanitario, il sottosegretario alla Salute con delega alla sanità veterinaria Marcello Gemmato ha parlato di «giusto tributo» ai veterinari, ricordandone il ruolo costante nella gestione One Health e nell’impegno per ridurre l’uso di antibiotici negli allevamenti. La senatrice Maria Cristina Cantù, vicepresidente della Commissione Sanità e Lavoro e prima firmataria del disegno di legge poi diventato norma, ha invocato un «cambio di paradigma» e l’urgenza di «educare alla cultura della prevenzione veterinaria», ricordando che «la prevenzione comincia dal campo».

Il quadro tecnico-scientifico è stato completato dagli interventi di Romano Marabelli, consigliere della Direzione generale della WOAH (Organizzazione mondiale per la sanità veterinaria), che ha legato clima, zoonosi e sicurezza alimentare, e dai richiami operativi di Giovanni Filippini, direttore generale della Sanità animale del Ministero della Salute, e Ugo Della Marta, direttore generale Igiene e Sicurezza alimentare del Ministero della Salute, sul lavoro di contrasto alle emergenze e sulla diffusione delle iniziative sul territorio. Sono intervenuti tra gli altri, in rappresentanza della Rete degli Istituti zooprofilattici Sperimentali italiani, anche Antonia Ricci, direttrice generale dell’IZSVe; Giorgio Varisco, direttore generale IZSLER. Insieme a loro Aldo Grasselli, segretario nazionale SIVEMP, e Rocco Bellantone, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità.