Emiciclo

Elezioni Spagna, Bobo Craxi: la partita è ancora aperta. La drammatizzazione del voto può aiutare Sanchez

Pedro Sanchez si è dimesso per capitalizzare il consenso attorno alla sua figura. Un anno di lunga campagna elettorale lo avrebbe logorato. Dopo la sconfitta alle regionali, ha preferito giocare d’anticipo. La drammatizzazione del voto ha aperto gli occhi sull’importanza di questa tornata elettorale. In Spagna si andrà verso il modello Ursula, non vedo all’orizzonte una via tedesca

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Base Cento

Sogni infranti, per i giovani diventare adulti è sempre più difficile

Percorsi di studio che cambiano di anno in anno, sempre più articolati e settorializzati. Scuole di formazione spacciatrici di chimere. Una narrazione in cui si inseguono i vincenti e la specialità e dove la normalità diventa una rarità. Lo spasmodico invio di curriculum vitae. In Italia per i giovani diventare adulti, e quindi autonomi, è sempre più difficile.

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Base Cento

Cnel, una riforma per rafforzarne ruolo e autonomia. Renzi: “Raccolta firme per abolirlo”

Mentre il governo guarda alle riforme istituzionali dell’autonomia differenziata e del presidenzialismo, al Consiglio Nazionale dell’Economia e del lavoro si tiene un convegno per dialogare sul rafforzare ruolo, competenze e autonomia del Cnel. Con Meloni che guarda ad Azione e Italia Viva per fare sintesi sul premierato, Renzi torna a chiedere l’abolizione del Cnel, presieduto da Brunetta

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Base Cento

La riforma del fisco, tra semplificazione e riduzione del carico

Semplificare il sistema tributario, ridurre gradualmente la pressione fiscale e favorire investimenti e assunzioni. Intervenire su Irpef e Iva. Rafforzare legittimo affidamento e contraddittorio in materia tributaria. Sono i punti su cui il governo sta lavorando, in attuazione alla legge delega per la riforma sul fisco targata Meloni, approvata il 16 marzo scorso, e che prevede, tra le altre cose, la revisione dello Statuto dei diritti del contribuente.         Propositi ambiziosi e rimarcati all’incontro alla Camera dei deputati, moderato da Daniele Capezzone, “La nuova riforma fiscale. Tra imposizione fiscale e libertà individuale”, di alcuni giorni fa. Tra i presenti il presidente di Rete Liberale, Riccardo Lucarelli; il presidente dell’Associazione italiani liberi avvocati, l’Aila, l’avvocato Angelo David D’Ambrogio; il relatore della riforma alla Camera, l’on. Alberto Gusmeroli (Lega); il sen. Dario Damiani, della Commissione Bilancio al Senato e l’on. Andrea De Bertoldi (FdI), vicepresidente della Commissione Finanze alla Camera.         Il deputato Gusmeroli sostiene che è prioritario semplificare il fisco e combattere il sommerso.  “Abbiamo un’autostrada di cose che possiamo fare. Negli ultimi 50 anni si è pensato di “combattere il sommerso e l’evasione fiscale (che ammonta a circa 100 miliardi di euro) complicando il fisco. Complicare la vita al cittadino, al contribuente e alle attività economiche non serve, se non ad aumentare l’imposta occulta della complicazione fiscale. Tanti italiani perdono occasioni di deducibilità e detrazione perché non conoscono le loro chance. Questa delega  ̶ secondo Gusmeroli  ̶   può semplificare il fisco. È una delega con una visione di centrodestra e, quindi, dei principi di semplificazione, riduzione della pressione fiscale e riequilibrio nei rapporti cittadino-fisco”.         Il senatore Damiani, invece, convinto che la riforma fiscale di centrodestra è “la riforma delle riforme”, sostiene che l’esecutivo si sta muovendo anche sul fronte delle

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Supernova

Israele, la tregua precaria che guarda alle mosse di Hezbollah e Hamas

Israele torna lentamente alla normalità dopo l’annuncio della tregua con la Jihad islamica mediata dal presidente egiziano, Abdel Fatah al-Sissi, e dall’Emiro del Qatar, Tamim Bin Hamad al Thani. Oltre 1.200 razzi lanciati dalla Striscia di Gaza verso Israele. Più di trecento siti della Jihad Islamica colpiti dagli israeliani. Nei raid 33 palestinesi sono rimasti uccisi, 147 i feriti. In Israele, due morti, uno dei quali, un manovale di Gaza, impegnato in una azienda israeliana a breve distanza dalla Striscia. È il bilancio dell’operazione delle Forze di difesa israeliane (IDF)  ̶  denominata “Scudo e freccia” e iniziata lo scorso 9 maggio  ̶  contro gli obiettivi della Jihad Islamica nei territori occupati dai palestinesi. Gli scontri sono iniziati con la morte in carcere, lo scorso 2 maggio, di Khader Adnan, leader della Jihad Islamica in Cisgiordania, in sciopero della fame da 87 giorni. L’uomo, arrestato 12 volte, aveva trascorso quasi otto anni nelle prigioni israeliane. La morte di Adnan incrina ulteriormente le relazioni tra israeliani e palestinesi, già precarie dopo la formazione, lo scorso 29 dicembre, del governo nazionalista del leader del Likud, Benjamin Netanyahu. Nel blocco quadripartitico di destra, infatti, oltre al Likud, troviamo il Partito Sionista Religioso (che unisce il sionismo all’ultranazionalismo) guidato dal ministro delle Finanze, Bezalel Smotrich; il Giudaismo Unito nella Torah (che si propone di tutelare gli interessi del conservatorismo e degli ultraortodossi) con a capo il viceministro della Sanità, Yaakov Litzman, e il Shas (che vuole tutelare gli interessi degli ebrei ultraortodossi), guidato da Aryeh Deri. Partiti nazionalisti e conservatori, con all’interno esponenti che rifiutano l’idea di uno Stato di Palestina e che puntano all’annessione della Cisgiordania e al pieno controllo israeliano della Striscia di Gaza. Cosa c’è dietro l’operazione “Scudo e freccia” L’operazione dell’IDF sembra essere un monito a Hamas (gruppo paramilitare palestinese, fondamentalista di

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